D’Aversa non cambia: Lanciano, avanti tutta

18 Ottobre 2014

Il tecnico dei frentani: «Guai a sottovalutare il Perugia, ha voglia di rivalsa»

LANCIANO. Secondo appuntamento casalingo di fila per la Virtus Lanciano. Che, dopo aver surclassato, domenica scorsa, il Vicenza, rifilando una secca quaterna a quella che, prima di scendere in campo, risultava essere la seconda difesa più ermetica del campionato, spera di concedere il bis. Se non nel punteggio, quantomeno nel risultato, e a dispetto di un Perugia che, fino alla vigilia del turno scorso, aveva occupato per sette giornate consecutive, la vetta della classifica. Da cui è stata spodestata domenica sera, complice il ko intreno patito per mano del Frosinone. Guarda caso lo stesso avversario contro cui i rossoneri di D'Aversa hanno subito, anch'essi tra le mura amiche, l'unico ko di questo avvio di stagione. Un clamoroso 1-5 che avrebbe potuto lasciare il segno in casa frentana, ed ha invece ridato slancio a Mammarella e soci capaci, nelle successive quattro partite di raggranellare otto punti e di attestarsi al sesto posto, occupato, a quota 13, in coabitazione con la Pro Vercelli. Con un simile ruolino di marcia, peraltro gratificato da una media-gol da primato (e infatti, con 16 reti in 8 gare, la Virtus vanta l'attacco più prolifico della B), non sarà però facile smorzare l'entusiasmo di una piazza che, dopo averli sfiorati lo scorso anno, è tornata a sognare i play off. «Dobbiamo restare coi piedi ben piantati in terra», si affanna a ripetere, nel suo ruolo, ormai istituzionale, di pompiere, mister D'Aversa, «perché manca ancora tantissimo alla fine e le sorprese sono all'ordine del giorno, se non si vive il presente con il dovuto equilibrio. Prendete ad esempio il Perugia, che arrivando al Biondi con alcune assenze importanti e reduce da due ko consecutivi, viene additata come una squadra in crisi. Io invece credo che dovremo fare i conti con un avversario che avrà il dente avvelenato e vorrà rifarsi, il che rende ancor più difficile il nostro compito. Senza contare che stiamo pur sempre parlando di un club che, pur proveniendo da una categoria inferiore, in estate ha cambiato tantissimo, allestendo un organico che punta ben più in alto della semplice salvezza. Ecco perché», chiosa l'allenatore della Virtus, «pretendo lo stesso atteggiamento da parte dei ragazzi, che non devono abbassare la guardia. Men che meno contro avversari di questo calibro». Quanto allo schieramento, i recuperi di Ferrario, in difesa, e del bomber Cerri, reduce dagli impegni in azzurro con l'under 19, creano solo problemi di abbondanza a mister D'Aversa, orfano del solo Amenta, ancora assente per problemi fisici. La sensazione comunque, suffragata dalle recenti prove, è che ben difficilmente vi saranno novità di formazione. Gli unici dubbi potrebbero semmai riguardare il centrocampo, vista la carta d'identità di Vastola e Di Cecco, il cui stato di forma è però sotto gli occhi di tutti. Ecco perché, accanto al quartetto arretrato schierato nelle ultime settimane, e al tridente Piccolo- Thiam-Gatto, non è da escludere la riproposizione della mediana tipo, con Bacinovic & co. pronti a subentrare.

Stefano De Cristofaro

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