D’Aversa non ci sta: due punti persi e quel giallo a Thiam...

23 Novembre 2014

Il tecnico della Virtus: «Meritavamo la vittoria L’ammonizione non c’era, e ora deve saltare il derby»

LANCIANO. «Sono rammaricato per il risultato, per i due punti persi, sono soddisfatto per la prestazione». Riassume così la partita mister Roberto D’Aversa che considera il pareggio ottenuto contro il Crotone “stretto”, “due punti persi”. «C’è rammarico per le tante occasioni non concretizzare», ha spiegato il mister a fine gara, «Certo, contro i pali e le carambole non si può fare molto, la squadra crea sempre. Ma il gol non arriva parimenti alle occasioni create. Sono due punti persi. Sotto l’aspetto della determinazione e della reazione alla sconfitta di Latina è andata bene. Crotone è comunque una bella squadra, che gioca bene. Abbiamo concesso poco in generale, nulla sulle ripartenze, ma abbiamo subito gol su calcio d’angolo con una deviazione sfortunata (di Troest, ndc). Dobbiamo essere più cattivi sui calcio d’angolo».

Tante occasioni mancate a cui si somma il fatto che la Virtus non è riuscita a sfruttare la superiorità numerica, dopo l’espulsione, per somma di ammonizioni di Claiton Dos Santos. «In superiorità numerica ci siamo affrettati», ha spiegato D’Aversa, «anziché allargare la squadra e spingere lateralmente; ci siamo fossilizzati sulle palle centrali che sono prevedibili. Dovevamo essere più sereni, far girare palla. Ma su queste cose ci si può lavorare».

Certo far girare più la palla, ma magari si poteva anche mettere una punta in più. «Tentato dal mettere 4 punte? Sì, lo sono stato, ma non per forza in superiorità bisogna cambiare», ha risposto D’Aversa. «Stavamo andando bene non era logico stravolgere la squadra. Che comunque ha finito la partita in crescendo».

Esordio dal primo minuto di Nunzella, Bacinovic al posto di Paghera e sorpresa con l’inserimento di Grossi al posto di Vastola; il tecnico ha cercato di dare una sferzata ai suoi, cambiando il centrocampo. «Sono contento, hanno fatto una bellissima partita sia Grossi che Nunzella», ha detto D’Aversa, «sono un po’ meno contento della ammonizione di Thiam, che salterà il derby. Sinceramente l’ammonizione non l’ho capita. Poi, ho chiesto all’arbitro e mi ha detto che c’è stata una trattenuta. Thiam avrebbe bloccato la ripartenza del difensore. Mi dispiace per lui che ci teneva al derby, e che sta passando per “cattivo” quando non lo è. Di solito sono il primo a rimproverarlo se prende qualche cartellino, ma questa volta non posso dirgli nulla. Non commento le decisioni dell’arbitro, ma questa dà fastidio. Dispiace per Thiam». Che salterà la sfida contro il Pescara. Poi, da valutare in settimana le condizioni di Mammarella che il derby non ancora riesce a giocarlo. «Al Pescara penseremo da domani», ha chiuso il tecnico, «ad ogni modo dobbiamo trovare le soluzioni migliori con gli uomini che abbiamo, che sono validi. La classifica? E’ soddisfacente per i punti che abbiamo e per come li abbiamo ottenuti ossia giocando sempre, tranne ovviamente che contro il Frosinone».

Drago contento. Soddisfatto il tecnico del Crotone Massimo Drago. «Non è stata una bella partita», ha commentato Drago, «molto tattica. Sapevamo che il Lanciano era difficile da affrontare, è una squadra fisica, che concede poco, non è da pressare alta. Abbiamo concesso un po’ di più nei 20minuti finali in 10, ma ci sta perché con l’uomo in meno non puoi ripartire. Dovevamo dare continuità di risultati e l’abbiamo fatto con una buona prestazione. Lanciano diretta concorrente per la salvezza? No, può aspirare ad altro, ha una buona esperienza, la stessa intelaiatura dell’anno scorso e i ragazzi sono guidati in modo serio».

Lacrime e commozione. Emozionante il ricordo tributato dallo stadio a Lorenzo Costantini il giovane capitano, difensore della Primavera rossonera, morto per una rara forma di leucemia e il cui funerale si è celebrato giovedì in cattedrale. Cori cantati a gran voce dalla Sud e non solo:“Lorenzo vive con noi”. Poi, due striscioni a far da cornice alla enorme maglia numero 6 di Lorenzo sistemata al centro della curva e alla foto del ragazzo: “Attorno a te si stringe l’abbraccio di un popolo intero. Riposa in pace Lorenzo valoroso frentano, eterno guerriero”. E ancora “Con forza e coraggio hai lottato..da noi non sarai mai dimenticato..ciao Lorenzo”. Poi l’omaggio floreale della squadra e il minuto di silenzio assoluto seguito da un lungo applauso.

Teresa Di Rocco

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