D’Aversa: non riusciamo a fare il salto di qualità

22 Marzo 2015

L’allenatore della Virtus: «Avremmo dovuto vincere o pareggiare per provare a dare un significato diverso al finale di stagione. Gli episodi ci hanno penalizzato»

VERCELLI. Il tecnico del Lanciano, Roberto D’Aversa, è contrariato al di là della sconfitta: «Abbiamo lottato, con cattiveria e determinazione. Purtroppo non è bastato, perché gli episodi del primo tempo hanno avuto un peso determinante. Il mio vero rammarico è che ogni qual volta dobbiamo fare qualcosa in più per fare un ulteriore salto di qualità non ci riusciamo. Oggi avremmo dovuto vincere o fare almeno un pareggio per provare a dare un significato diverso al nostro cammino». In effetti la sfida di Vercelli per la compagine frentana valeva anche e soprattutto per capire se cominciare a guardare in alto o continuare a guardare in basso rispetto alla propria classifica. Invece, il Lanciano paga a caro prezzo due minuti di black-out poco dopo la mezz’ora del primo tempo. «I nostri avversari sono stati più bravi e determinati, soprattutto sulle palle inattive. Credo, però, che la gara avrebbe potuto avere un esito diverso se avessimo giocato tutti i novanta minuti come abbiamo fatto nel secondo tempo. La traversa? Purtroppo gli episodi fanno parte del gioco». A chi gli fa notare come la Pro Vercelli ci abbia forse messo più rabbia e determinazione nell’approccio al match, mister D’Aversa rilancia: «Queste sono partite in cui l’allenatore deve dire poco o nulla a livello di motivazioni. Sapevamo che a Vercelli avremmo trovato un avversario che si giocava una gara importante e che, prima, aveva raccolto 27 dei 35 punti tra le mura amiche. E’ chiaro che in questo caso un allenatore non ha molto da aggiungere per preparare l’approccio giusto della squadra». Il tecnico del Lanciano analizza poi il calendario che ultimamente non è stato benevolo nei confronti della sua squadra: «E’ vero che bisogna affrontare tutte le squadra, ma, purtroppo, negli ultimi tempi ci tocca sempre affrontare formazioni che, per ragioni diverse, sono per così dire all’ultima spiaggia. Anche con Avellino, Perugia e prima ancora con il Vicenza abbiamo trovato squadre con motivazioni mediamente più elevate del solito». E dire che il tecnico le ha tentato tutte, giocando con quattro punte per l’ultima mezz’ora del secondo tempo: «Ho provato a cambiare qualcosa rispetto alla solita disposizione per cercare di sfruttare la fisicità di Cerri e Thiam che è andato a fare la seconda punta. Credo che, nel complesso, abbiamo disputato una partita di buona qualità su un campo che non è stato facile per nessuno. Se ripenso alla parata su Piccolo o alla traversa di Amenta, mi viene da dire che siamo riusciti a costruire qualcosa di buono». Anche il tecnico della Pro Vercelli, Cristiano Scazzola, elogia la prova del Lanciano: «Avevamo di fronte una formazione che in trasferta ha fatto male a molte squadre, ma credo che alla fine la nostra sia una vittoria meritata oltre che importantissima».