D’Aversa: servono punti non bastano i complimenti

29 Aprile 2015

L’allenatore riflette sulla sconfitta: «Condannati da una disattenzione iniziale Abbiamo lottato ma è mancato il risultato. Assenze pesanti? Non ci sono alibi»

TRAPANI. Una prestazione generosa, di grande abnegazione e sacrificio, ma a vincere è stato il Trapani. Le mille motivazioni in più dei granata hanno fatto la differenza: la squadra di Cosmi necessitava di una vittoria per distanziarsi dai playout, mentre i playoff restano per Amenta e compagni distanti sei lunghezze. Misteri di un campionato di Serie B sempre difficile e che si deciderà nelle ultime giornate.

Il Lanciano ha dato l’impressione di esserci e lo stesso Roberto D’Aversa è sereno nella sua disamina della partita, decisa dall’episodio al 3’. «È inutile girarci intorno», ha esordito l’allenatore dei frentani, «quello che ha condizionato la gara è stato l’immediato vantaggio del Trapani, che è stato bravo a sfruttare una nostra disattenzione sul calcio d’angolo. La squadra però ha reagito immediatamente, ho visto un buon atteggiamento da parte dei miei calciatori e credo che abbiamo avuto anche diverse opportunità per pareggiare. In alcune situazioni siamo stati sfortunati, in altre è stato bravo Gomis su Pinato».

Nella ripresa, invece, col Lanciano in avanti per cercare l’1-1 sono arrivati i maggiori rischi. Tutto preventivato, però, da D’Aversa che a quel punto non aveva più nulla da perdere: «Il Trapani ci ha messo in difficoltà nell’ultima parte di gara, dove noi ci siamo esposti alle loro ripartenze, abbiamo rischiato il raddoppio, ma eravamo in attacco per cercare di raddrizzare la sfida».

Trasferta amara, dunque, quella in terra siciliana ma soprattutto carica di rimpianti per Roberto D’Aversa. L’allenatore del Lanciano incassa ancora una volta i complimenti per una buona prova, ma partendo da qui, sorride e commenta. «Purtroppo raccogliamo complimenti da tante partite e il mio maggior rammarico è proprio questo. I complimenti non portano punti, non muovono la classifica», spiega D’Aversa, «ed il fatto di giocar bene e raccogliere poco è una caratteristica di tutta la nostra stagione. Ci manca qualche punto che avrebbe potuto far alzare l’asticella delle ambizioni, anche se va detto che abbiamo fatto tutto ciò che la società ci aveva chiesto e l’abbiamo raggiunto senza troppe difficoltà. Anche contro il Trapani la squadra ha fatto bene, però pecchiamo sempre in fase realizzativa, nonostante affrontassimo una squadra che aveva necessità di vincere, infatti, abbiamo tenuto noi il pallino del gioco per tutta la partita».

D’Aversa ha dovuto rinunciare a Mammarella, Conti e Aquilanti, tre giocatori comunque importanti nel suo scacchiere, ma il tecnico del Lanciano non getta la croce addosso a nessuno ed esalta chi li ha sostituiti: «Non voglio aggrapparmi a queste situazioni perchè fanno parte di un campionato. Ma poi soprattutto perché chi è sceso in campo», si congeda D’Aversa, «non ha fatto rimpiangere gli assenti, anzi tutti hanno lottato fino al 90’. Ci è mancato il risultato, ma vanno fatti i complimenti al Trapani che ha voluto più di noi, per esigenze di classifica, ed ottenuto il successo».

Una vittoria firmata Barillà che l’allenatore dei siciliani, Serse Cosmi, ex Pescara, dedica alla tifoseria: «Ci sono momenti in cui i tifosi devono dimostrare di voler amare una squadra e l’hanno fatto. Nonostante venissimo dalla brutta prestazione di La Spezia, ci hanno sempre incitato, sono stati sempre vicini a noi, meravigliosi. Per questo ho portato la squadra sotto la curva, perché ha vinto tutto il Trapani, inteso come squadra, società ed ambiente». (d.s.)

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