D’Aversa: siamo caduti nel momento migliore

Il tecnico rammaricato per la sconfitta lancia un messaggio ai più giovani: «Devono prendere esempio dai cosiddetti vecchietti del gruppo»
VERCELLI. Per il Lanciano a Vercelli sembra un dejà vu, dal momento che anche questa volta la partita lascia parecchi rimpianti. Esattamente come nel marzo scorso, quando la partita terminò con lo stesso punteggio in favore della Pro Vercelli, anche questa volta la squadra frentana può recitare il mea culpa. Perché, al di là di tutto, è stato il secondo giallo di Bacinovic, ingenuo nell’intercettare con la mano un lancio di Di Roberto, a rompere gli equilibri di un match in quel momento apertissimo a qualunque risultato. «Dopo il vantaggio della Pro Vercelli», sottolinea Roberto D’Aversa in sala stampa, «siamo stati bravi a riprendere la partita. Credo, anzi, che dopo il pareggio abbiamo fatto meglio noi dei nostri avversari. Certo, poi, essere rimasti con l’uomo in meno ha cambiato le sorti della gara».
Sembra strano perché è solo la prima giornata di campionato, ma la sfida tra Pro Vercelli e Lanciano da molti è stata additata come uno scontro diretto in chiave salvezza. D’Aversa sorride e poi spiega: «Sicuramente sia noi che la squadra piemontese abbiamo lo stesso obiettivo, cioè la salvezza. Credo che loro siano un po’ più avanti per completezza della rosa. Nel primo tempo ha fatto meglio la Pro Vercelli, poi abbiamo preso in mano la partita. Senz’altro c’è qualcosa da rivedere: quando si rimane in dieci, non significa necessariamente che si debba perdere una partita».
La Pro ha preso coraggio, ma è anche vero che il Lanciano si è abbassata troppo per aspettare gli avversari. E soprattutto sulla corsia di sinistra, ove hanno agito con troppa libertà i vari Beltrame, Scavone e soprattutto Scaglia, la Pro Vercelli ha avuto troppo campo per cercare di mettere in difficoltà gli ospiti. Di certo il gran caldo di un pomeriggio estivo a Vercelli e la preparazione ancora da affinare non hanno aiutato. «Abbiamo provato a ricompattare le linee», ha detto ancora mister D’Aversa, «loro hanno insistito sulla sinistra, cosa che sapevamo sarebbe accaduta. Dovevamo essere più bravi e attenti a limitare un po’ di più le incursioni di Scaglia. Peccato, nel complesso abbiamo fatto una buona gara, ma raccogliamo zero punti». Il tecnico pescarese, poi, ha parole d’elogio per i nuovi e lancia un messaggio importante ai più giovani del gruppo: «Zé Eduardo ha disputato un’ottima partita, così come ha fatto bene anche Lanini quando è entrato. Ferrari ha disputato una gara estremamente positiva, soprattutto per l’atteggiamento, cosa che va ben al di là del fatto che abbia segnato un gol. Direi che l’inserimento dei nuovi sta procedendo bene, anche se aspettiamo che diversi giocatori si avvicinino alla miglior condizione. Credo che i nostri giovani debbano prendere esempio dai cosiddetti vecchietti e si allineino presto con il resto del gruppo».
Il tecnico della Pro Vercelli, Cristiano Scazzola, elogia la sua squadra, ma anche il Lanciano: «Abbiamo giocato contro una formazione molto temibile, allenata bene e con giocatori importanti. Sapevamo che non sarebbe stato facile vincere, ma ci siamo riusciti e sono molto contento. Fausto Rossi è un giocatore molto duttile, che può ricoprire diversi ruoli a centrocampo. Quando, nel primo quarto d’ora, ho visto che lo stavano marcando stretto, ho preferito spostarlo più avanti, praticamente nella posizione di trequartista, per dargli maggiori possibilità di essere coinvolto nel vivo della manovra».

