D’Aversa soddisfatto: «Qui soffriranno in tanti»

L’allenatore della Virtus: risultato giusto e ottenuto con grande carattere abbiamo faticato ad adattarci al sintetico, campo a cui non siamo abituati
CHIAVARI. Il quinto punto in una settimana, nonché l'ottavo risultato utile consecutivo in campionato. Roberto D'Aversa, tecnico della Virtus, interpreta in maniera positiva il pareggio raccolto sul sempre ostico campo dell'Entella. «Abbiamo disputato una grande partita su un terreno di gioco difficile e contro un'avversaria difficile», la premessa dell'allenatore abruzzese: «Sono soddisfatto della prestazione offerta dai miei ragazzi, dal primo all'ultimo. Su questo campo tante squadre faticheranno e tante ci hanno già lasciato le penne, dal Carpi al Frosinone».
La produzione sotto porta è stata limitata rispetto ad altre occasioni, ma il Lanciano ha tenuto botta al meglio sotto il profilo della tenuta fisica. «Un po' dal punto di vista fisico abbiamo sofferto ma era inevitabile», analizza D'Aversa, «sono contento anche di questa sfaccettatura nella nostra prestazinoe. Atleticamente stiamo bene, ma quello che più mi ha regalato il sorriso è stato l'aspetto caratteriale e quello della compattezza di squadra. Solo sul fronte tecnico non ci siamo espresso al meglio, abbiamo faticato ad adattarci al terreno in sintetico: un manto cui non siamo abituati e che ci ha creato qualche fastidio».
Ne è sgorgato uno 0-0 avaro di occasioni da rete, in cui lo spettacolo di certo non l'ha fatta da protagonista. «A livello di produzione di opportunità da rete ci è mancato qualcosa rispetto al solito in termini numerici», prosegue l'allenatore, «ma dal punto di vista qualitativo i più pericolosi siamo stati noi. In compenso, non abbiamo corso praticamente rischi: abbiamo concesso poco o niente ai padroni di casa. Il pareggio, a conti fatti, è comunque un risultato giusto e che mi soddisfa pienamente».
Anche perché il pareggio esterno è arrivato con un gruppo falcidiato dalle assenze, un problema che in casa Lanciano non può non essere tenuto in considerazione. «Credo che il problema principale per un allenatore sia quello di dover scegliere soltanto undici giocatori da poter schierare in campo», spiega D'Aversa, «e la giornata odierna non ha fatto eccezione. Abbiamo un'infermeria abbastanza gremita, ma tanti elementi e tutti all'altezza della situazione. Non siamo in una situazione di emergenza, tutti sono in grado di offrire il loro apporto al meglio: chi va in campo lo fa sempre dando il massimo e senza mai intaccare negativamente la prestazione della squadra».

