D’Aversa sponsorizza Monachello e Marilungo

30 Giugno 2016

L’allenatore li ha avuti a Lanciano: «Sono ottimi calciatori. Baston? Volevamo portarlo alla Virtus»

TERAMO. Nelle ultime settimane è stato accostato a numerose panchina di serie B. Poi, qualche giorno fa, è spuntato il Catania che aveva scelto Roberto D’Aversa per dare il via al nuovo corso con l’obiettivo di tornare tra le grandi del calcio. L’ex tecnico del Lanciano era sul punto di firmare il contratto, ma qualcosa è andato storto. «Dopo vari colloqui», spiega il 41enne allenatore pescarese, «ho deciso di non accettare l'incarico, anche se Catania è una piazza molto ambìta. Con altri club ho avuto semplici contatti che non hanno sortito effetti positivi. Non c’è problema, la mia carriera da allenatore è iniziata da poco. Ovviamente cerco un minimo di progettualità, non ho fretta di sedermi su una nuova panchina». Dunque D’Aversa, che ha un altro anno di contratto con la Virtus Lanciano, attende l’occasione giusta per ripartire. Nel frattempo segue con interesse anche la campagna acquisti del Pescara. «Sta lavorando molto bene, confermare l’ossatura è un ottimo punto di partenza e in seguito bisognerà puntellare la rosa con acquisti mirati». Il Delfino vorrebbe portare in riva all’Adriatico alcuni suoi ex calciatori che ha avuto a Lanciano. Ad esempio, gli atalantini Guido Marilungo e Gaetano Monachello. «Sono due ottimi giocatori. Marilungo è da serie A. L'anno scorso abbiamo avuto la fortuna di averlo con noi a Lanciano solo perché alcuni gravi infortuni hanno rallentato la sua crescita. Ora sta bene e gli auguriamo di affermarsi in una categoria che ha già “assaggiato” in passato». Con il modulo di Massimo Oddo, il 4-3-2-1, si troverebbe a meraviglia. «Potrebbe ricoprire tutti e tre i ruoli dell'attacco. Guido predilige fare il trequartista, però può fare anche la prima punta. A me piace anche Monachello che p uno dei giovani italiani che avranno un grande futuro». Oltre ai due nerazzurri, a Pescara sono spuntati anche i nomi di altri due ex frentani: Antonio Piccolo dello Spezia e Mame Thiam della Juventus. «Piccolo possiede tecnica e forza fisica. Magari in A non farà la differenza come è successo in B, però potrà essere un giocatore utilissimo. Thiam è estremamente versatile, può essere impiegato sia al centro che sulla fascia. Ha forza e velocità, da seconda punta può essere letale». Infine, il retroscena sullo Borja Baston attaccante spagnolo trattato dal Pescara. «Lo scorso anno dovevamo portarlo a Lanciano, ma poi non se ne fece nulla».

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