D’Aversa: Virtus brutta, ma vincente

29 Gennaio 2016

Lanciano, il tecnico: col Trapani gioca Cragno, gli altri non so

LANCIANO. Un occhio a Milano, dove la Virtus sta costruendo la squadra che dovrà affrontare al meglio il girone di ritorno, e un occhio a Lanciano, dove domani si gioca, si fa sul serio, contro il Trapani.

I punti in palio valgono oro, perché in casa, nel fortino Biondi, il Lanciano non può sbagliare. «Sarà una gara difficile, anche perché il Trapani viene da un momento no e vuole rifarsi», ha dichiarato mister Roberto D’Aversa, che in pochi giorni ha detto addio a colonne portanti della squadra come Mammarella, Di Cecco, Paghera, Piccolo, e ha accolto giovani di belle speranze come Cragno, Viale, King, Bonazzoli. «Dobbiamo essere bravi a non lasciare loro le ripartenze, a chiuderli. Voglio un Lanciano anche meno bello di Ascoli, ma più concreto. Dobbiamo fare punti e tirare in ballo più squadre possibili nella lotta per la salvezza».

Di sicuro ci vorrà maggiore determinazione e fortuna, per riportare a casa quei punti persi ad Ascoli. «Dobbiamo essere più determinati», ha aggiunto il tecnico, «perché con la determinazione si sbaglia meno. Chiunque scenderà in campo deve avere la giusta cattiveria». Per fare punti, che poi potrebbero essere, tolti visto l’arrivo di altre penalizzazioni per pagamenti in ritardo di contributi a tesserati e dipendenti nei mesi di luglio e agosto 2015.

«Se dovessero arrivare altre penalità le valuteremo», ha detto D’Aversa, «ora non ci pensiamo. Andiamo in campo per vincere».

Guidati da un nuovo capitano, Antonio Aquilanti. D’Aversa ha scelto un uomo che rappresenta Lanciano, un lancianese doc che dà tutto per la squadra. Che conterà anche su Bonazzoli e Cragno dal primo minuto? «Ci sarà Cragno in porta, che ha fatto di tutto da questa estate per essere a Lanciano, poi si vedrà», ha precisato il tecnico rossonero, «sono arrivati calciatori che hanno voglia di giocare e di dare una mano a questa squadra per raggiungere la salvezza. Si stanno inserendo bene grazie al fatto che c’è un gruppo solido, che magari avrà dei limiti tecnici, ma che a livello umano non ha eguali. Sono giovani, come Bonazzoli, Cragno che non hanno una partita sulle gambe, ma che possono acquistare forza e fiducia solo giocando».

Ma chi giocherà di loro? Col rientro dalla squalifica di Bacinovic, Vitale potrebbe essere spostato sulla fascia, con Di Francesco, Salviato e uno tra Di Matteo e Ze Eduardo a completare il centrocampo.

In avanti accanto a Marilungo potrebbe esserci Ferrari, con Bonazzoli pronto a entrare nel secondo tempo. L’unico sicuro del posto è Cragno.

«Sono felice di essere qui», ha detto il portiere classe 1994 del Cagliari, «avevo dato la disponibilità a venire da questa estate, poi problemi societari mi hanno bloccato. Qui c’è un obiettivo importante da raggiungere, la salvezza. La classifica ci dice che siamo in corsa per ottenerla, che dobbiamo crederci fino in fondo. Credo che con questo gruppo bellissimo, unito, possiamo farcela».

Teresa Di Rocco

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