D’Aversa: voglio maggiore cattiveria e concretezza
LANCIANO. «Ognuno cerca di migliorarsi e il patentino da allenatore è una tappa della vita, un momento di crescita. Poi sarà il campo a dire se sarò un bravo allenatore o meno». E’ felice e...
LANCIANO. «Ognuno cerca di migliorarsi e il patentino da allenatore è una tappa della vita, un momento di crescita. Poi sarà il campo a dire se sarò un bravo allenatore o meno». E’ felice e soddisfatto mister D’Aversa per aver terminato il corso per allenatore professionista di prima categoria “Uefa Pro”,il cosiddetto Master, il massimo livello in materia di formazione tecnica. Con lui il tecnico del Teramo Vivarini che per D’Aversa «è un ottimo allenatore, una persona che stimo che deve tornare in B perché la B se la era guadagnata sul campo». Ma la sua felicità è stata smorzata dalla sconfitta rimediata a Modena. «La gioia della promozione è stata smorzata dal dispiacere per la sconfitta di Modena», ha detto il tecnico rossonero, «dove non mi è affatto piaciuto l’atteggiamento rinunciatario del secondo tempo, quando ci siamo abbassati. Non siamo stati in grado di riportare almeno un punto facendoci sorprendere a 5 minuti dalla fine della partita. Bisogna migliorare, crescere. Su tutto». Vuole più cattiveria D’Aversa per affrontare le partite, a cominciare da quella di sabato contro lo Spezia. «E’ una squadra forte, in un buon momento», ha aggiunto, «ha un grande potenziale, una rosa ampia e tecnicamente più forte della nostra, ma il bello del calcio è che spesso – e noi lo abbiamo dimostrato – i nomi “non servono”, perché a parlare è il campo. Dobbiamo essere più concreti e sfruttare le opportunità che abbiamo, soprattutto contro squadre come lo Spezia. Nonostante il secondo tempo sottotono a Modena abbiamo visto che non è stato facile farci gol. Dobbiamo continuare su questa strada, ma crescere ancora tanto». (t.d.r.)
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