D’Aversa vota una punta esterna

Il tecnico del Lanciano: «In difesa e a centrocampo stiamo bene, davanti potrebbe arrivare qualcuno»
LANCIANO. «Riprendere il cammino da dove l’abbiamo interrotto, con la mentalità giusta, quella con cui siamo riusciti a fare 30 punti nel girone d’andata. Dobbiamo pensare che possiamo e dobbiamo sempre migliorare». E’ con questi obiettivi indicati da mister Roberto D’Aversa che si misurano ogni giorno i rossoneri. Sabato riprenderà la serie B e la Virtus dovrà affrontare il Catania di Marcolin con cui D’Aversa ha giocato nella Sampdoria (2001), e sarà la prima di 21 finali. «Abbiamo svolto una piccola preparazione a Corato. Più che altro è stato il modo di ritrovarci come gruppo», ha spiegato il tecnico. «Non è stato possibile fare un vero e proprio richiamo della preparazione perché i giorni a disposizione sono stati pochi. A differenza dello scorso anno quando si è ripreso a giocare il 25 gennaio, abbiamo avuto una settimana in meno di recupero e questo ha influito sulla preparazione. Abbiamo fatto un piccolo richiamo ma già da oggi (ieri, ndc) abbiamo ripreso la settimana tipo degli allenamenti».
Giocare con il mercato aperto per un calciatore non è il massimo; lavorare per una squadra quando c’è la possibilità di essere ceduto può avere conseguenze negative. «Conosco i miei ragazzi», ha commentato D’Aversa, «e so che hanno la professionalità giusta per reggere il mercato e il campionato».
Già, il mercato. Che in casa Virtus non si è ancora aperto. Nessuna cessione, anche se sulla lista dei giocatori in partenza figurano il portiere Branescu e l’esterno d’attacco De Vita e nessun acquisto. Occhi puntati su Kingsley Boateng, esterno d’attacco, naturalizzato italiano che vuole tornare nel Belpaese dall’Olanda. Il Lanciano è in attesa. In queste ore è previsto l’incontro decisivo tra il giocatore e il Bari che ha proposto all’attaccante due anni e mezzo di contratto. Se non ci sarà la firma, le speranze frentane di vedere il giocatore in rossonero si trasformeranno in realtà. Si pensa quindi a rinforzi in attacco. «Il mercato dipenderà dalle condizioni degli infortunati», ha spiegato D’Aversa, «Cerri dovrebbe tornare a fine mese, poi però dovrà fare altre due settimane di inserimento in squadra. Paghera sta recuperando ma sarà fermo altri dieci di giorni, Turchi è ancora alle prese con l’infortunio al piede. Servirebbe un esterno d’attacco. Numericamente in difesa e a centrocampo ci siamo».
Mercato quindi in divenire mentre sfida col Catania è già all’orizzonte. «E’ una gara importante», ha commentato il mister, «come tutte quelle che ci attendono da qui alla fine, da affrontare con la mentalità giusta, quella con cui siamo riusciti a fare 30 punti. Statisticamente le squadre che sono dietro nel girone di ritorno fanno sempre più punti rispetto all’andata, quindi dobbiamo dare il massimo per evitare problemi. Dobbiamo migliorare dove si può. In primis sulle palle inattive. Non è un problema della difesa e non deve diventare un problema mentale quello dei gol subiti su palla da fermo. E’ una questione di cattiveria e determinazione. Ogni partita è una finale. Si parte col Catania che è ha giocatori come Calaiò, Rosina, si sta rinforzando e ha una nuovo allenatore, che conosco bene avendoci giocato assieme. All’andata, il Catania l’abbiamo messo in difficoltà perché ci aveva sottovalutato. Ora ci conosce e sa, come le altre squadre, che questa Virtus può giocarsela con tutti».
Teresa Di Rocco
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