D’Ursi: «Insigne il mio idolo, Auteri è speciale»

26 Agosto 2021

L’esterno biancazzurro mette nel mirino l’Ancona: pronti per l’esordio, i tifosi ci daranno una mano

PESCARA. L’esordio con l’Ancona è già nel mirino, condito dalla voglia di ripercorrere le orme degli ultimi partenopei che hanno fatto grande Pescara.
Eugenio D’Ursi è arrivato in Abruzzo dopo un lungo corteggiamento e, nell’esordio contro l’Olbia, ha già mostrato sprazzi della sua qualità: «La squadra sta bene», garantisce l’esterno napoletano, «ci stiamo preparando per una grande gara (sabato, ore 20,30, con l’Ancona all’Adriatico, ndr) e speriamo di vincere. La stiamo preparando con la stessa intensità di questo mese e mezzo di allenamenti». Contro l’Olbia, in coppa Italia, si è visto un Pescara a due facce, che ha aumentato i giri e la qualità della sua manovra proprio quando D’Ursi è stato impiegato come falso nove: «In coppa abbiamo fatto vedere cose buone e altre meno buone. Ma abbiamo fatto una bella partita e l’importante è che ci sia stata la prestazione. Già da sabato possiamo e speriamo di fare ancora meglio. Se preferisco fare l’esterno o muovermi al centro dell’attacco? Ho già fatto la prima punta 3 anni fa, a Catanzaro, e chiusi la stagione con 16 gol, pure lo scorso anno a volte ho ricoperto quella posizione e ne ho fatti 11. Per me la posizione in campo non fa troppa differenza». Il rapporto con Gaetano Auteri, che l’ha voluto fortemente, è speciale e D’Ursi non lo nasconde: «Se dovessi scegliere qualche aneddoto per descrivere Auteri non finiremmo più (ride, ndr). È uno degli allenatori più forti della categoria e cerca sempre di proporre un gioco offensivo e veloce. Lui vuole sempre il massimo dai suoi calciatori e proprio per questo alla fine fa esprimere tutti al cento per cento». Sabato sera, contro l’Ancona, D’Ursi troverà un Adriatico decisamente più pieno e caloroso rispetto all’esordio con l’Olbia: «Sappiamo che i Rangers torneranno allo stadio e i tifosi, in una piazza come Pescara, garantiscono sempre una marcia in più. Ci daranno una grande mano e speriamo che vengano in tanti». Non poteva mancare un paragone coi suoi conterranei Insigne e Immobile, ma solo in chiusura di intervista, per non mettere troppe pressioni al nuovo ’scugnizzo’ biancazzurro: «Insigne è l’esterno italiano più forte, mi piacerebbe replicare quello che lui ha fatto a Pescara. Anch’io un giorno spero di esordire in A». (d.b.)