D’Ursi non ci sta: partita condizionata dall’arbitro

Gol amaro per l’attaccante del Pescara: «Finora gli errori dei fischietti ci sono costati 5-6 punti»
PESCARA . Il ko nel big match e, soprattutto, la discutibile direzione arbitrale sovrastano la gioia per il primo gol in campionato. Eugenio D'Ursi, uno dei pezzi pregiati del mercato estivo del Pescara, si è sbloccato alla settima giornata, ma non può esultare a causa dell'epilogo ingiusto. «Non meritavamo di perdere, siamo stati penalizzati dalle decisioni dell'arbitro», le parole del 26enne attaccante di proprietà del Napoli. «Non è la prima volta che accade, finora gli errori dei direttori di gara ci sono costati 5-6 punti. L'episodio del rigore concesso alla Reggiana è lampante, Di Gennaro tocca prima il pallone e poi l'avversario, però l'arbitro ha concesso il penalty e ha pure espulso il nostro portiere. Per non parlare del gol che ci è stato annullato contro la Vis Pesaro. Per carità, tutti possono sbagliare, però fino a questo momento le scelte sono andate sempre a nostro sfavore».
Arbitro a parte, la strategia del Pescara nell'ultima parte di gara non ha convinto. «Sono d'accordo, per 70 minuti abbiamo dominato. Purtroppo, dopo la rete del 2-1 di Ferrari ci siamo abbassati troppo e abbiamo concesso l'iniziativa alla Reggiana. È stato un errore, non siamo una squadra capace di gestire il risultato, dovevamo continuare ad attaccare e sfruttare le nostre caratteristiche». A fine gara musi lunghi e facce tristi nello spogliatoio. «Siamo rimasti tutti in silenzio, eravamo molto arrabbiati». Testa alla prossima sfida in programma lunedì prossimo a Chiavari contro la Virtus Entella. Tornerà a disposizione Pompetti, al contrario non ci saranno Di Gennaro e Diambo che verranno squalificati. «Siamo un gruppo forte e numeroso. Non ci sarà nessun contraccolpo dopo questa sconfitta, abbiamo perso immeritatamente e siamo consapevoli delle nostre potenzialità. Sono passate solo sette giornate, c'è tempo per recuperare il terreno perduto».
Domani finirà la quarantena imposta dalla Asl, è previsto un nuovo ciclo di tamponi e, se non dovessero emergere nuovi casi di positività al virus i calciatori potrebbero condividere di nuovo gli spogliatoi del Poggio degli Ulivi ed evitare di tornare a casa per la doccia. In pratica, lavorare regolarmente e in totale tranquillità.
Giovanni Tontodonati

