Da arbitro a dirigente, Di Sante Marolli cambia vita

7 Settembre 2020

La 27enne lascia il fischietto e ora è segretaria del Villa: «Ho mollato dopo il mancato salto in Cai»

FRANCAVILLA. Dal campo alla scrivania. Claudia Di Sante Marolli ha lasciato il fischietto e oggi è la nuova segretaria del Villa 2015. La 27enne di Francavilla, laureata in economia, ha abbandonato la carriera da arbitro un anno fa. Aveva messo il fischietto in bocca a 16 anni, arbitrando per la prima volta la gara Penne-Poggio degli Ulivi, categoria Esordienti. Ha arbitrato per 10 stagioni fino all’Eccellenza poi, però, nel 2019 non è arrivata la promozione. Di Sante Marolli sperava di salire in Cai, che ti permette di arbitrare anche fuori regione, ma non ce l’ha fatta. Così, l’anno scorso ha deciso di cambiare vita. «Le premesse per salire in Cai c’erano tutte, ma la promozione non è arrivata e così ho deciso di smettere, anche se avrei avuto un altro anno di tempo per tentare il salto», spiega Di Sante Marolli. «L’ultima partita ufficiale dove sono stata visionata è stata Piazzano-Casolana, play out di Promozione. Dopo quella gara, ho deciso di mettere il fischietto da parte e di prendermi un anno di pausa dal calcio».
Nella sua valigia da arbitro ci sono due ricordi che hanno lasciato il segno nel bene e nel male. «L’esperienza più bella l’ho vissuta durante i raduni svolti a Coverciano. Ci sono andata due volte e sono state due belle avventure. Il momento più brutto? In Santegidiese-Mosciano, quando ho fischiato la fine della partita nel momento in cui un calciatore locale ha tirato in porta, facendo gol. È stata una mia leggerezza non capire bene che cosa stava accadendo».
Dopo un anno di stop dal calcio, ecco una nuova sfida. Di Sante Marolli è entrata nello staff della neopromossa Villa 2015. «Sono stata contattata dalla società e ho accettato volentieri di entrare in questa nuova famiglia», dice l’ex arbitro. «Il Villa è una piccola realtà che vuole emergere. Della parte tecnica e delle questioni di campo non voglio sentire nulla. Faccio la segreteria e, quindi, mi occupo della parte amministrativa. C’è un gran da fare soprattutto nel settore giovanile dove abbiamo molti iscritti».
E chissà che il Villa non sia il trampolino di lancio per una carriera da dirigente. «Mai dire mai», sorride Di Sante Marolli, «mi sto specializzando in revisione contabile e consulenza aziendale. Le società di calcio ormai sono come aziende. Sarebbe bello lavorare un giorno in una società professionistica».
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