Da Bizzarri fino a Verre: tanti conti da regolare
Ex e motivazioni particolari per diversi biancazzurri contro il Grifone E il genovese Zampano sui social: «Si torna a casa, sono emozionato e carico»
PESCARA. Quanti incroci a Marassi. In campo e in panchina, alcuni con un passato in Liguria, altri in Abruzzo, oltre a tanti ex sampdoriani che inevitabilmente sentono aria di derby. Genoa-Pescara è una gara dalle mille emozioni. Tra i biancazzurri, oltre al tecnico Massimo Oddo e al suo vice Marcello Donatelli, che hanno lavorato nel club rossoblù, c’è Albano Bizzarri che 2013-14 veste la maglia del Grifone scendendo in campo una sola volta.
L’argentino arriva sotto la Lanterna per essere il portiere titolare, ma trova la concorrenza del giovane Mattia Perin, tornato dal prestito al Pescara, che riesce a soffiargli il posto. Lo lanciano Fabio Liverani e il suo vice, il pescarese Marcello Donatelli. Il patron Enrico Preziosi esonera l’allenatore romano al termine del match contro il Napoli, deciso da una doppietta di Pandev, compagno di Oddo per due anni e mezzo nella Lazio, che oggi milita nel Genoa. Dopo Liverani arriva Gasperini, ex biancazzurro, che conferma Perin con Bizzarri a fare da chioccia per tutta la stagione. «Non posso dire che sia stata una buona esperienza», disse Bizzarri quando passò al Chievo, «ho giocato una sola partita. Pensavo di partire alla pari con Perin, ma presto ho capito che puntavano su di lui. Forse mi hanno preso per coprirsi nel caso in cui Mattia non avesse dato le giuste garanzie. Comunque, avevo un ottimo rapporto con lui e con gli altri portieri».
Oggi il 38enne argentino proverà a prendersi la rivincita. Stesso discorso per Valerio Verre, un ex che non ha mai esordito in rossoblù. Il Genoa, infatti, prende la metà del suo cartellino dalla Roma (nell’affare Destro) ad agosto del 2012, ma lo gira subito in prestito al Siena.
Altri biancazzurri hanno intenzioni bellicose. Ad esempio gli ex sampdoriani Hugo Campagnaro e Michele Fornasier.
Il primo colleziona 53 presenze con la maglia blucerchiata segnando 2 reti: una proprio al Genoa nel 2009, una rete inutile perché vincono i rossoblù 3-1 con la tripletta di Diego Milito. Comunque, Campagnaro vanta una tradizione positiva con il Genoa: in 19 gare, 9 vittorie, 4 pareggi e 6 sconfitte. E due anni fa Preziosi prova a prenderlo dall’Inter: sembra tutto fatto, invece l’affare salta all’improvviso. Fornasier, invece, va alla Sampdoria nel 2013: 13 gare in un anno e mezzo, poi, a gennaio 2015 il trasferimento in prestito al Pescara, che lo acquista a titolo definitivo nell’ambito della cessione di Torreira al club di Ferrero. Oggi Fornasier sfida il Genoa per la prima volta in carriera. Ha il compito di contenere le sfuriate di Giovanni Simeone, l’attaccante argentino che quest’estate era stato vicinissimo al Delfino.
In campo, tra i più agguerriti, c’è Francesco Zampano, genovese, cresciuto nella Sampdoria e protagonista nelle giovanili di tanti derby accesi contro il Genoa. E ieri il terzino ha postato un commento su Instagram: «Domani si torna a casa... Nello stadio dove sono iniziati i primi passi da calciatore. Emozionato, ma soprattutto carico».
Lui, come Vincenzo Fiorillo, genovese doc del quartiere Oregina, che ha fatto la trafila nella Samp ed è un grande tifoso blucerchiato. In panchina, accanto a Fiorillo, c’è Rey Manaj. L’attaccante albanese gioca nella Sampdoria nel 2013-14 dividendosi tra gli Allievi nazionali e la Primavera. Contro il Genoa ha già segnato nelle giovanili e, se Oddo gli darà una chance, questo pomeriggio proverà a ripetersi. Non ci sarà per infortunio Andrea Coda, ex Samp, mentre nel Genoa, oltre a Mattia Perin c’è Riccardo Fiamozzi, ceduto dal Pescara ai rossoblù lo scorso gennaio per 1,5 milioni di euro.
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