Da Cerri a Nicolas, per la Virtus è l’anno nero degli infortuni
LANCIANO. Ferrario è ancora a Milano per risolvere il problema al polpaccio che da due settimane lo costringe a saltare gli allenamenti. Aridità, Turchi e Amenta si sono allenati a parte, in piscina...
LANCIANO. Ferrario è ancora a Milano per risolvere il problema al polpaccio che da due settimane lo costringe a saltare gli allenamenti. Aridità, Turchi e Amenta si sono allenati a parte, in piscina per problemi muscolari. Aridità ha un dolore alla coscia destra che sabato, contro l’Avellino, soprattutto nel secondo tempo, non gli ha permesso di calciare la palla per i rinvii. Amenta ha un problema alla caviglia e Turchi alla pianta del piede. Un infortunio, quello di Turchi che si aggiunge ad altri fastidi che ha avuto dall’inizio della stagione che lo hanno costretto a stare lontano dal campo. Come del resto accaduto ad Amenta, che solo da alcune settimane ha ripreso a lavorare, anche se ora ha visto il riacutizzarsi del dolore alla caviglia. Anno travagliato dal punto di vista infortuni in casa rossonera. Cerri, ora in ritiro con la nazionale under 19, è stato fuori quasi 4 mesi per l’operazione alla rotula e al legamento del ginocchio. Paghera si è fratturato a dicembre il braccio, che già in passato si era rotto allungando così i tempi di recupero, tanto che solo da un paio di partite ha ricominciato ad assaggiare il campo. Il portiere Nicolas è ora rientrato in gruppo, ma non può ancora fare tutti i movimenti per la lesione ai legamenti della scapola. Grossi è stato fuori 3 settimane per uno stiramento. Per non parlare poi della varicella che ha colpito Vastola. Infortuni lunghi che, sommati alle squalifiche, hanno costretto D’Aversa spesso a doversi inventare la formazione. (t.d.r.)
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