Da D’Alessandro a Nanni Abruzzo terra di campioni

Il pluridecorato rosetano il più celebre, ora va per la maggiore anche Di Nicola Circa 70 società all’opera con un cruccio: la struttura di Teramo distrutta nel 2017
PESCARA. Dietro Gianluca Formicone c’è un mondo anche in Abruzzo. E proprio la stella del campione di Notaresco contribuisce a illuminarlo. Un mondo fatto di bocciofile, di atleti che giocano per diletto e non solo. In tutte e quattro le province anche se quella che tradizionalmente ha dato maggiori soddisfazioni è Teramo. Che oltre a Formicone vanta una stella del passato, quel Dante D’Alessandro che ha vinto tutto quello che c’era da vincere oltre a ricoprire incarichi di responsabilità in ambito tecnico e di federazione. Il movimento bocciofilo abruzzese occupa un ruolo di primo piano in ambito nazionale. Non è ai primissimi posti per numero di società e tesserati, ma negli anni ha saputo farsi rispettare, ospitando manifestazione di prestigio e crescendo campioni che hanno vestito l’azzurro.
Le tracce del primo circolo bocciofilo in Abruzzo affondano le radici nel lontano 1923, data di nascita della Bocciofila Theate del comitato provinciale di Chieti e ancora esistente. Ad oggi le società maggiori nella regione sono circa 70 dislocate nelle quattro province con una maggiore prevalenza in quella di Teramo che negli anni ha potuto usufruire di un maggior numero di strutture. Numerosi gli impianti, anche se, a causa delle nevicate e delle scosse di terremoto del gennaio del 2017, alcuni bocciodromi, come ad esempio quello di Teramo, in contrada Mezzanotte, con sei corsie, sono andati distrutti. Le strutture abruzzesi negli ultimi decenni hanno ospitato prestigiose manifestazioni, in particolare i campionati italiani nel 1975 e nel 1983, la coppa Italia nel 1995, il campionato del mondo del 1998, i campionati italiani del 1999 ed ancora la coppa Italia del 2004, i campionati italiani del 2006 e del 2010 e, infine, la coppa Italia del 2017. Le bocce in Abruzzo si identificano nei volti di alcuni campioni, in primis Dante D’Alessandro, pluricampione del mondo. Poi, ci sono altri atleti di fama internazionale come Gianluca Formicone, Giuliano Di Nicola, di Pescara, e Alfonso Nanni, di Miglianico. E una squadra in serie A, la Moscianese. Negli ultimi mesi il comitato regionale Fib ha organizzato tre corsi per educatori sportivi scolastici e ne ha formati 33. La finalità degli educatori che operano nelle scuole è quella di fornire nozioni ai bambini che possano inserirli un po’ alla volta nel mondo dello sport e in particolare a quello delle bocce.
Le specialità. Sono tre: Raffa, Petanque e Volo.
Nella Raffa il campo è rettangolare di circa 30 metri in materiale sintetico; la boccia è realizzata in materiale sintetico e colorato di dimensione maggiore rispetto alle altre; si gioca individuale, coppia e terna, tiro di precisione e combinato per under 18 . Nel Petanque il campo è un qualsiasi tipo di terreno e si gioca in qualsiasi condizione metereologica; la boccia è metallica ed è la più piccola di tutte; si gioca prevalentemente terna, individuale, coppia e tiro di precisione. Nel Volo il campo è rettangolare e in terra battuta o asfalto ricoperto da un leggero strato di sabbia; la boccia è in lega metallica; si gioca individuale, coppia, terna e quadretta, combinato individuale e a coppie, tiro di precisione, tiro progressivo e tiro veloce a coppie. (r.c.)
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