Da De Sanctis a De Marzo inseguendo un sogno

Solo il portiere ha esordito in A. Il centrocampista gioca nell’under 15 bianconera In passato a Torino anche Romano, Vitone, Di Berardino, Del Papa e Di Benedetto
PESCARA. Negli ultimi 20 anni il Delfino ha ceduto alla Juventus sette giocatori. Per trovare un precedente bisogna tornare agli anni '60 quando l'attaccante Pino Barone passò alla Vecchia Signora per disputare un paio di campionati giovanili. Nella storia recente il primo è Morgan De Sanctis, che la Juve acquista dal Pescara nel 1997 pagandolo 2 miliardi di vecchie lire. Il portiere di Guardiagrele debutta in prima squadra (e in A) nel 1998 nella gara contro la Lazio, ma a fine stagione passa all’Udinese.
L'ultimo trasferimento dal Pescara alla Juventus si concretizza a giugno 2016 con il centrocampista ortonese Lorenzo De Marzo, classe 2002, che approda al Delfino all'età di dieci anni grazie all'intuizione del coordinatore delle giovanili Antonio Di Battista. L’anno scorso nei Giovanissimi regionali lo allena Fabio Ferraresi che valorizza il suo talento, tant'è che Claudio Sclosa, talent scout della Juve, decide di portarlo a Torino dopo averlo visto al torneo Riviera delle Palme che il Pescara conquista battendo in finale proprio i bianconeri.
Un altro successo del Delfino, stavolta nel 2001, porta in Piemonte altri due biancazzurri. Si tratta di Stefano Romano e Fernando Vitone, protagonisti nel torneo Primavera con la squadra di Cetteo Di Mascio che elimina la Juve ai quarti di finale. Romano (ora membro dello staff di Eusebio Di Francesco a Sassuolo) svolge il ritiro con la prima squadra e durante l'anno va in panchina due volte in Champions League. «Ricordo quel periodo con grande emozione», racconta Romano, «la cosa che rende speciale la Juventus è l'umiltà dei calciatori. Mi allenavo spesso con la prima squadra e i vari Thuram, Ferrara, Montero, Nedved erano sempre pronti a dare un consiglio ai giovani. Ci stimolavano e, quando era necessario, venivano rimproverati. Poi c'era Del Piero col quale instaurai un rapporto speciale. Vi racconto un aneddoto. L'anno successivo andai in prestito alla Pro Patria e durante una gara venni espulso e poi squalificato per cinque giornate. Alex mi chiamò dicendomi: “Cosa hai combinato? Se vuoi fare il calciatore devi comportarti bene”. Alla Juventus l'educazione e la cultura del lavoro sono sempre al primo posto». Romano prosegue la carriera in vari club di serie C e lo stesso fa Vitone che gioca ancora in Eccellenza con i Nerostellati Pratola. Nel 2006 dal Pescara va alla Juve anche il difensore avezzanese Stefano Di Berardino, classe 1987. Esperienza sfortunata a causa di guai fisici per la punta Luca Del Papa, un anno con gli Allievi e due in Primavera, che dopo l'ennesimo infortunio (4 volte operato ai legamenti) ora non gioca più, ma fa il preparatore atletico nelle giovanili dell'Angolana. Epilogo simile per Marco Di Benedetto, classe 1995, talentuoso esterno offensivo che milita nel San Nicolò.
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