Da domenica sciopero del tifo

Il club Rangers: «Da qui alla fine non entreremo in curva Nord»
PESCARA. Il Pescara è nel caos più totale. Oltre all’idea Zeman, radio mercato segnala anche Antonio Cassano nel radar del club biancazzurro. Al momento Fantantonio non intende accettare l’eventuale proposta del club biancazzurro, ma gli scenari potrebbero mutare in base a chi sarà il successore di Oddo. La tifoseria attende impaziente l’annuncio della società. Dopo il durissimo comunicato diramato un paio di settimane fa, ieri è tornata a farsi sentire la tifoseria organizzata. «A partire da domenica prossima, in occasione di Pescara-Genoa, e fino alla fine del campionato», scrive in una nota il club Rangers, «non entreremo in Curva Nord. Vi Lasceremo soli con la vostra vergogna. Tuteleremo i nostri 40 anni di storia e per farlo abbiamo deciso di prendere le distanze da tutti voi, dai dirigenti fino all'ultimo dei massaggiatori; da voi che non avete il minimo diritto di rappresentare i nostri colori ed il nostro simbolo». La Nord, sarà presente solo lontano dall’Adriatico. «Soltanto in trasferta, per noi stessi, per la nostra città e per la nostra maglia».
Le reazioni sui social. E dopo l’esonero di Oddo l’ambiente è stato mandato in tilt. I tifosi si sono spaccati sulla scelta. Alcuni hanno tirato le orecchie all’ex allenatore, come Bruno, che, sulla pagina Facebook del Centro, ha scritto. «Speriamo che il prossimo allenatore almeno faccia giocare un altro portiere, questo non si può guardare», riferito a Bizzarri. E qualcuno ha chiesto le dimissioni di qualche altra figura: «Ma Leone ancora se ne va?», si chiede Francesco. E Naty prova a dare un consiglio. «Il Pescara deve fare pace con il cervello», dopo il tira e molla delle ultime 48 ore. E ancora: «Bene!», scrive Angelo. «Arriverà Oronzo Canà» e Valentino chiede al patron: «Sebastiani esonerati da solo». Paola, invece, è addolorata e commenta così la notizia: «Poverino non ci si può credere».
Sono sei i cambi in panchina. Dopo l’esonero di Oddo sono già 6, dopo 24 giornate di campionato, i cambi in panchina in serie A. Il primo lo si era registrato proprio a Palermo dopo due gare: Ballardini, dopo la sconfitta col Sassuolo e il pari a San Siro con l’Inter, rompe con Zamparini e lascia la panchina. Al suo posto De Zerbi, all’esordio in serie A. La settima giornata costa il posto a Beppe Iachini all’Udinese. A ereditarne la panchina è Delneri. L’undicesimo turno, poi, segna la fine dell’esperienza italiana di De Boer . Il suo posto, dopo la parentesi Vecchi per la gara col Crotone, viene preso da Pioli. A costare la panchina a De Zerbi, invece, oltre alle sette sconfitte consecutive e all’ultimo posto in classifica dopo 14 giornate, è l’eliminazione in Coppa Italia ai rigori contro lo Spezia (serie B). Zamparini ingaggia Corini ma dopo altre sette partite un nuovo cambio: l’ex capitano rosanero si dimette e per sostituirlo viene ingaggiato l’uruguaiano Diego Lopez.
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