Da Gigio a Petagna: la migliore under 21 a caccia dell’Europeo
Domenica l’esordio con la Danimarca, Spagna favorita Novità: quarta sostituzione in caso di supplementari
ROMA. Inizia oggi a Kielce, con l'incontro tra la Svezia detentrice del titolo e l'Inghilterra (ore 18), la 21ª edizione dell'Europeo Under 21. L'Italia - vincitrice in cinque occasioni, la Spagna insegue con quattro - nel primo pomeriggio è giunta nel ritiro di Cracovia. Quindi, nello stadio del Wisla, ha iniziato la preparazione alla partita d'esordio, domenica (20,45) contro la Danimarca. Sull'aereo per la Polonia è salito al volo Giuseppe Pezzella. Il difensore del Palermo, appena rientrato dal Mondiale Under 20 in Corea, è stato chiamato da Di Biagio a sostituire l'infortunato Nicola Murru. A guidare la spedizione degli azzurrini è il Capo delegazione Gabriele Oriali: «Ho chiesto ai ragazzi di darmi quelle emozioni che ho provato tanto tempo fa con questa maglia. Sarà un Europeo molto difficile», la previsione di Oriali, «ci sono squadre di altissimo livello e con tanti giocatori di talento, ma siamo fiduciosi».
L'edizione che sta per partire sarà l'occasione per due sperimentazioni definite dall'International Board ed introdotte dal Comitato esecutivo Uefa: la quarta sostituzione ed i cartellini per lo staff in panchina. Gli allenatori avranno la possibilità di cambiare un quarto giocatore in caso di supplementari. Si vuole analizzare l'impatto che avrebbe sulla partita e sul risultato. Inoltre gli arbitri potranno ammonire ed espellere i membri del personale non giocatore dell'area tecnica. Occhio quindi ad atteggiamenti ironici (come applaudire una decisione arbitrale) o manifestazioni d'ira (ad esempio calciare un bottiglietta). Potrebbero costare un giallo. E bocche sotto controllo perché minacce, ingiurie o un linguaggio offensivo porteranno al rosso.
Tante le stelline sotto le luci dei riflettori in un torneo che, seppur allargato, si annuncia più combattuto che mai. Perché di nazionali con le carte in regola per vincere ce ne sono diverse, Italia compresa. Di Biagio, con la benedizione della Figc e del ct della nazionale maggiore Ventura, si presenta al via con una delle selezioni più forti di sempre, da Donnarumma in porta a Conti e Rugani in difesa, passando per Benassi e Gagliardini in mezzo e davanti Bernardeschi e Petagna. Ma arrivare fino in fondo non sarà semplice. Già nel girone l’Under 21 dovrà fare i conti, oltre che con la Repubblica Ceca del neo bianconero in pectore Schick e la Danimarca di Ingvartsen, gioiellino del Nordsjaelland, con una delle favorite alla vittoria finale, la Germania. È vero che il ct Hrubesch ha dovuto rinunciare ad alcuni elementi preziosi come Kimmich, Werner e Brandt, arruolati da Loew per la Confederations Cup, ma il talento non manca. Basta citare Dahoud, regista del Borussia Moenchengladbach da tempo sui taccuini di moltissimi osservatori, o Gnabry, appena sbarcato alla corte di Ancelotti al Bayern Monaco. La squadra più forte, almeno sulla carta, è però la solita Spagna che si può permettere giocatori del calibro di Marco Asensio, in gol contro la Juve nella finale di Champions, Gerard Deulofeu, rinato al Milan, Denis Suarez del Barcellona e Iñaki Williams dell’Athletic Bilbao. Un Dream Team che potrebbe riportare le giovani Furie Rosse sul trono d’Europa dopo il flop di due anni fa, con la mancata qualificazione alla fase finale. Nello stesso girone della Spagna c’è il Portogallo finalista nel 2015 e dove Renato Sanches, fra i principali protagonisti della trionfale cavalcata lusitana a Euro2016, punta a rilanciarsi dopo una stagione fra alti e bassi al Bayern.

