Da Longobardi a Chiarella, i baby sono il futuro

17 Maggio 2021

Per il prossimo anno qualche ragazzo della Primavera pronto per il grande salto. Occhio anche a Mercado

PESCARA . La drammatica retrocessione della prima squadra non offusca l'ottimo lavoro svolto dalla Primavera, che rappresenta la vera miniera d’oro per il futuro del Pescara. Alcuni elementi hanno già esordito in serie B (Marco D’Aloia, Vladislav Blanuta e Gianluca Longobardi), mentre altri hanno solo assaggiato il calcio dei grandi. La punta di diamante è Marco Chiarella (2002), esterno d'attacco che ha fatto tutta la trafila nel settore giovanile biancazzurro. Può essere la rivelazione del prossimo Pescara, soprattutto se il modulo di riferimento dovesse essere il 4-3-3 o 4-2-3-1. Discorso simile per Nicolas Mercado, argentino classe 2002: Iervese lo impiega come esterno offensivo o trequartista, ma può agire anche da mezz’ala. Sul taccuino dei possibili crac, c’è anche Blanuta, centravanti di origini moldave che aveva esordito in prima squadra a dicembre (in casa dell'Entella). È già nel mirino dell’Atalanta, ma potrebbe restare in biancazzurro per giocarsi le sue chance. Occhio anche ad Alessandro Chiacchia, difensore centrale classe 2002, che vanta uno spiccato senso dell’anticipo. Tra i profili in rampa di lancio, figura anche Gianluca Longobardi (2003), aggregato stabilmente alla prima squadra nelle ultime settimane: può ricoprire tutti i ruoli della difesa e possiede ottime qualità tecniche. Discorso diverso per i classe 2001: Nicolas Belloni, Salvatore Tringali e Marco D’Aloia. Già quest’anno giocano da fuoriquota in Primavera, ma l'età impone loro di trovare minutaggio al più presto, in un campionato più competitivo. C’è da considerare, inoltre, che il regolamento della Serie C garantisce l’accesso al Fondo di Mutualità Figc, dedicato allo sviluppo dei settori giovanili e degli impianti sportivi, in caso di impiego di giovani calciatori per un minimo di 271 minuti a partita (tra titolari e sostituti). Per la stagione corrente, vengono considerati i tesserati nati dopo il 1° gennaio 1998. Si tratta di una quota di denaro che può aumentare se i calciatori in questione hanno militato nel settore giovanile per più di tre stagioni, ma può essere modificato anche dai risultati sportivi ottenuti durante l’annata. Per il Pescara è più di un corposo incentivo a puntare con decisione sui prodotti del suo florido vivaio.
Daniele Berardi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.