Da Maradona a Kakà, quanti fratelli d’arte

31 Luglio 2014

In biancazzurro si ricordano le dinastie Palestini, De Angelis, Rosati, Loseto, Giampaolo e Iaconi

PESCARA. L’arrivo di Pogba richiama alla mente tante storie di fratelli-calciatori. Alcune raccontano vicende di successi paralleli, altre si concludono con esiti opposti. La più eclatante riguarda la famiglia Maradona. Diego, il Pibe de Oro, diventa il miglior calciatore della storia, mentre Hugo, più giovane di nove anni, va all’Ascoli, ma si rivela un flop. Un epilogo simile per i brasiliani Ricardo e Digao Kakà. Il primo vince tutto con il Milan e la Nazionale, mentre il secondo, dopo una stagione al Rimini, scalda le panchine di Lecce, Crotone e Standard Liegi. Casi simili? Christian e Max Vieri. All’epoca Bobo tra i top-player, mentre Max gira senza fortuna in vari club di serie C. Meglio fa Rai, ex San Paolo e del Psg, però di certo inferiore al fratello del grande Socrates, il “Dottore”, ex campione della Fiorentina. Jerome e Kevin Prince Boateng crescono in Germania, ma hanno qualcosa in comune con i fratelli Pogba. Jerome, che gioca (e vince) con il Bayern Monaco, sceglie la Nazionale tedesca, mentre Prince, ex Milan, opta per il Ghana, suo Paese di origine. Un po’ come accade a casa Pogba: Paul abbraccia i Blues, Mathias e Florentin preferiscono la Guinea. Il caso di Franco e Beppe Baresi è davvero singolare. Il primo fa incetta di trofei con il Milan, ma da bambino viene scartato dall’Inter che, invece, tessera Beppe. Filippo e Simone Inzaghi partono insieme a Piacenza, poi Super Pippo fa una carriera migliore. Accade spesso che i fratelli giochino insieme: Fabio e Paolo Cannavaro nel Parma, Antonio e Emanuele Filippini (Brescia e Livorno), Cristiano e Alessandro Lucarelli (Livorno e Parma), Damiano e Christian Zenoni dell’Atalanta. Impossibile non citare la famiglia dei record: i fratelli Sentimenti. Sono cinque e tra il 1940 e il 1950 militano in diverse squadre: il più famoso è Lucidio, portiere di Juventus e Lazio, detto Sentimenti IV. Esperienze di consanguinei sono frequenti anche a Pescara. Da Palestini IV e V ai De Angelis della Strapaesana, dai tre Loseto (Pasquale, Onofrio e Giovanni) ai tre fratelli Tacchi Maurizio, Oscar e Giancarlo: solo quest’ultimo veste biancazzurro, gli altri si affermano a Campobasso. Dal 1972 al 1974 l’allenatore è Tom Rosati: in campo c’è suo fratello Franco. Infine, la dinastia Iaconi. Ivo è il tecnico dal 2001 al 2004, quando il diesse è suo fratello Andrea. Tre anni prima Marco Giampoalo è il team manager (poi vice allenatore) e in campo il fratello Federico conquista i tifosi con le sue magie. (g.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA