Da Mercado a Muniz, ecco i campioni del futuro

La Primavera allenata da Luciano Zauri è al terzo posto in classifica: «Ci sono giovani interessanti»
PESCARA. C'è un altro Pescara che viaggia a vele spiegate verso l'alta classifica. È la Primavera guidata dal tecnico Luciano Zauri, reduce dal 4-1 casalingo rifilato sabato scorso al Livorno, nella sfida che metteva in palio il terzo posto solitario nel girone B del campionato nazionale Primavera 2: «Quando ho preso in mano questo gruppo mi sono subito reso conto di avere a disposizione qualcosa di molto interessante», analizza l'allenatore biancazzurro. «Certo non mi aspettavo di ritrovarmi così in alto, ma adesso dobbiamo andare avanti senza porci limiti. Ci sono tanti giovani che possono avere futuro, anche se in questo momento sono ancora acerbi. Devono continuare a lavorare senza avere fretta». Quella pescarese è una squadra per metà fatta in casa, con tanti elementi provenienti dalla scuola calcio, e rinforzata grazie agli innesti pescati in Italia e all'estero, grazie al lavoro di gente come Antonio Palladinetti. Uno di questi è senza dubbio il capocannoniere del torneo Gennaro Borrelli, 8 reti all'attivo nel corso di questa stagione, che il club biancazzurro ha scovato nel 2013 in una scuola calcio napoletana. Ma, anche se può suonare come una frase fatta, non è tanto il singolo quanto il gruppo a fare la differenza. Chi fa gol finisce sempre in copertina, ma il lavoro che il resto della squadra fa alle spalle del suo bomber ha lo stesso valore.
Il più piccolo è Nicolas Mercado, argentino di appena 16 anni, arrivato a Pescara nel 2017 grazie soprattutto all'intuizione dell’agente Dino Zampacorta. È una mezz'ala dotata di corsa, tecnica e tiro. Un altro prospetto interessante si chiama Rodrigo Muniz, punta uruguaiana che ha già realizzato 2 reti in stagione, portato in Italia da Roberto Druda, lo stesso che fece arrivare un certo Lucas Torreira: «Non mischiamo le cose, Torreira sta facendo una grandissima carriera, Muniz praticamente deve ancora iniziarla. Siamo riusciti a portarlo a Pescara grazie al nome che la nostra società si è fatta in Sudamerica, specie in Uruguay. Qui i ragazzi vengono volentieri perché sanno di trovare un ambiente sereno che consente loro di lavorare e crescere». Tra i giovani biancazzurri c'è anche Alessandro Faggioli, ala sinistra classe 2000, che può vantare una convocazione con la prima squadra di Bepi Pillon, precisamente in occasione della vittoriosa trasferta di La Spezia. Con questi ragazzi il Pescara vuole provare a giocarsi il salto di categoria. Sabato ci sarà la trasferta di Perugia, quindi quello successivo l'ultima del girone d'andata in casa contro il Foggia, due squadre appaiate al penultimo posto della graduatoria con 6 punti. La formula del torneo prevede che la prima di ciascuno dei due gironi salga direttamente nel massimo campionato giovanile, mentre le altre quattro classificate, per un totale di 8 squadre, si giochino l'ultimo posto utile per il salto di categoria attraverso i play-off.
Adriano De Stephanis
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

