Da meteora a punto fermo Rauti ora è l’arma in più

12 Marzo 2022

Poco spazio nel girone d’andata, adesso l’attaccante è titolare inamovibile: «Sono contento e voglio giocarmi i play off. Auteri mi ha insegnato tanto»

PESCARA. Da comprimario a titolare inamovibile. Nicola Rauti si è preso il Pescara e nel girone di ritorno è diventato un punto fermo del reparto offensivo. Dall’inizio del torneo al giro di boa aveva collezionato appena 4 presenze dal 1’, invece nella seconda parte del campionato Gaetano Auteri lo ha schierato 10 volte (su 11) nella formazione base. E oggi pomeriggio contro l’Olbia parte di nuovo titolare con l’obiettivo di tornare al gol.
L’ultimo acuto risale allo scorso 30 gennaio nel match vinto (3-1) dal Delfino in trasferta a Viterbo. Cresciuto da attaccante centrale o seconda punta, Rauti inizialmente ha avuto qualche difficoltà a inserirsi nel 3-4-3, il sistema di gioco utilizzato per molto tempo dall’allenatore che, però, non ha mai smesso di credere nelle potenzialità del 21enne di Legnano. Alla fine anche il giocatore di proprietà del Torino si è convinto di poter agire in posizione più defilata, principalmente a sinistra, e i risultati sono stati molto incoraggianti. «Sono contento», ha detto Rauti a Rete 8, «voglio continuare a giocare bene e aiutare la squadra ad arrivare ai play off pronta e carica. L’Olbia? Partita difficile, sfidiamo un avversario forte e galvanizzato dal successo contro il Modena, ma andiamo in Sardegna per provare a vincere». Rauti ha preso confidenza con il nuovo ruolo, da esterno d’attacco può dare sfogo alla sua micidiale accelerazione, anche se Auteri gli chiede di tagliare verso il centro e giocare più vicino possibile alla porta avversaria. «All’inizio mi sentivo solo una punta, poi mi sono messo a disposizione e sono riuscito a interpretare un ruolo diverso. Sono felice di come ora stiano andando le cose, ho imparato tanto e ringrazio Auteri per gli insegnamenti».
Qui Olbia. Il tecnico dei sardi, Canzi, spera di ripetere l’impresa di Modena. «Il Pescara è un'altra big del girone, ci sarà da soffrire, ma ce la giocheremo». Canzi dovrebbe confermare modulo (3-4-1-2) e formazione utilizzati a Modena con Biancu alle spalle delle punte Udoh e Ragatzu. In panchina gli ex biancazzurri Giandonato e Mancini.
Giovanni Tontodonati