Da Mijatovic a Morata: storie di gol, preghiere e standing ovation

1 Giugno 2017

Pensi a Juventus e Real Madrid e la mente dei tifosi bianconeri torna indietro al 1998, a quella finale di Champions persa all’Amsterdam Arena. Probabilmente, il precedente più importante tra i 18...

Pensi a Juventus e Real Madrid e la mente dei tifosi bianconeri torna indietro al 1998, a quella finale di Champions persa all’Amsterdam Arena. Probabilmente, il precedente più importante tra i 18 che si contano tra i due club, i più blasonati in Italia e in Spagna. Il bilancio è in perfetta parità: 8 vittorie a testa più due pareggi. Ma ci sono vittorie e vittorie. E quella del 20 maggio 1998 viene ricordata per il gol di Predrag Mijatovic, lesto ad insaccare un tiro ribattuto di Roberto Carlos. Un gol storico, in fuorigioco secondo i bianconeri, perché ha permesso di riportare la coppa dalle grandi orecchie a Madrid dopo 32 anni. Era la Juventus di Lippi. E di Zidane che sabato, però, a Cardiff siederà sulla panchina spagnola. Uno degli ex. Ce ne sono altri: Higuain e Khedira in bianconero, Morata con le Merengues.
Stili e modelli diversi, ma Juve e Real sono accomunati da una storia caratterizzata da successi e trofei. Anche in Europa.
La prima volta le strade si sono incrociate nel 1962. Ed erano i tempi del grande Real. Che, non a caso, si impose a Torino 1-0 (gol di Di Stefano). Il ritorno a Madrid sembrava una formalità, per una squadra che mieteva successi. In casa il Real, infatti, aveva sempre vinto tranne che in un’occasione quando il Barcellona spuntò il pareggio. E quindi la prima sconfitta casalinga in Europa arrivò per mano della Juventus, 1-0, e di quell’Omar Sivori che era il pupillo dell’avvocato Gianni Agnelli. Il Cabezon zittì più di centomila spettatori e costrinse il Real ad andare alla bella che poi vinse 3-1 a Parigi.
Il secondo incrocio nella stagione 1986-87. Un gol di Antonio Cabrini a Torino vanifica quello di Emilio Butragueño all'andata, ma il Real passa ai rigori con le trasformazioni di Butragueño, Jorge Valdano e Juanito. «In cuor mio sentivo che saremmo passati», le aprole del portiere Francisco Buyo nel dopo partita. «Dicevo un Padre Nostro ogni volta che loro calciavano. Ne ho parati due, mentre un altro l'hanno sbagliato». Di Luciano Favero l'ultimo errore bianconero.
Nel 1996 la sfida arriva ai quarti di finale. A Madrid, Raúl González riesce a beffare Angelo Peruzzi, ma non basta perché al ritorno si scatenano Alessandro Del Piero e Michele Padovano che segnano i gol che eliminano le Merengues. «È stata la serata più bella della mia vita», il commento di Padovano, ignaro del fatto che in quella stagione avrebbe vinto la coppa dei Campioni, a Roma, nella finale vinta ai rigori contro l’Ajax.
Nel 1998 la finale di Amsterdam, quella che sabato i bianconeri proveranno a vendicare. Poi, di nuovo contro nel 2005, agli ottavi. Il Real si illude all’andata con la rete di Iván Helguera; i bianconeri portano l'incontro in parità a un quarto d'ora dal termine con Trezeguet, mentre un rasoterra di Marcelo Zalayeta a 4' dalla fine dei supplementari decide l'incontro.
Nel 2008 le squadre sono inserite nello stesso girone eliminatorio. Sia all’andata che al ritorno vince la Juve. Al Bernabeu una potente conclusione e un calcio di punizione di Del Piero regalano alla squadra di Ranieri la vittoria esterna che suggella il posto gli ottavi con due giornate di anticipo. «Quando sono uscito, i tifosi del Real mi hanno dedicato una standing ovation e vorrei ringraziarli», il ricordo di Pinturicchio. «Non vincevamo lì da 46 anni».
Eccoci ai giorni nostri. Alla Juve di Conte che, sempre nella fase a gironi, nel 2013, viene sconfitta 2-1 a Madrid e poi pareggia 2-2 allo Stadium. Grande protagonista Cristiano Ronaldo che realizza una doppietta all’andata e una rete al ritorno.
Infine, il 2015. Una doppia sfida all’insegna dell'ex Alvaro Morata. All'andata porta in vantaggio i bianconeri, che vincono 2-1 grazie al gol di Tevez su rigore. Mentre nella sfida di ritorno l'attaccante spagnolo mette a segno l'1-1, pareggiando il penalty di Cristiano Ronaldo. Un gol che porta la Juve in finale, a Berlino. Finisce male però. Vince il Barcellona 3-1. Sabato un’altra spagnola contro e i tifosi bianconeri che sperano di riconquistare la Champions 21 anni dopo la notte magica di Roma.
Il club più titolato. Sono undici le Champions League/Coppa dei Campioni vinte dal Real Madrid che va a caccia della dodicesima. Mai, da quando è stata istituita la Uefa Champions League, una squadra è riuscita a confermarsi sul trono d’Europa. Real Madrid e Juve sabato disputeranno la loro sesta finale di Uefa Champions League, eguagliando il record del Milan.
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