Da Ortona a Copacabana Nicolai entra nella storia

Il “gigante” e Lupo tra le prime quattro coppie olimpiche del beach volley Dal 2007 una crescita costante iniziata con il mondiale under 21 vinto a Modena
ORTONA. Dalle spiagge di Ortona a quelle di Copacabana per fare la storia del beach volley italiano. L’ortonese Paolo Nicolai – indipendentemente da come finiranno le ultime due gare in programma – ha già un posto nella leggenda dello sport azzurro. Insieme al romano Daniele Lupo, infatti, si è conquistato un posto tra le prime quattro coppie alle Olimpiadi di Rio 2016. Un traguardo che nessun’altro italiano aveva raggiunto dal 1996, quando il beach volley è diventata una disciplina olimpica. Il sogno continua e le imprese del “gigante” (è alto 205 centimetri) ortonese hanno coinvolto amici e conoscenti. Tutti svegli nella notte per seguire le partite di Nicolai. In città non si parla che del 28enne beacher cresciuto a pane e pallavolo. Una passione ereditata dal papà Rino, medico ospedaliero (da poco in pensione) che è anche il medico sociale della Sieco Impavida, massima espressione del volley abruzzese con la squadra militante in serie A2. Era un palleggiatore Paolo Nicolai quando, non ancora maggiorenne, aveva catalizzato su di sè le attenzioni dei tecnici delle nazionali giovanili e quelle dei club di serie A. Ai quali, però, ha detto no per proseguire gli studi. E nel frattempo la passione si è spostata dall’indoor alla spiaggia. Dai parquet alla sabbia il passo è stato breve. I primi passi sui campi ricavati negli stabilimenti del Lido Riccio e dei Saraceni, a Ortona. Il salto di qualità è arrivato subito.Paolo Nicolai, infatti, si è laureato campione del mondo under 21 nel 2007, in coppia con Francesco Giontella, a Modena. Nel 2008 si è riconfermato campione, sempre con Giontella, a Brighton, dove è stato premiato come MVP e miglior muro del torneo. Nel gennaio 2009 la fine dell'avventura con Giontella. Paolo viene affiancato a Matteo Varnier, esperto beacher e oggi suo allenatore in Nazionale, con obiettivo l'ingresso nel torneo olimpico di Londra 2012. Al primo anno insieme i due azzurri sono già campioni d'Italia e raggiungono risultati di rilievo nei circuiti internazionali, come il quinto posto nel Grand Slam di Roma. Durante la stagione 2011, in seguito all'infortunio di Matteo Varnier, Paolo viene affiancato al giovane Daniele Lupo, un romano a secco di esperienza nella pallavolo indoor. La coppia si mette subito in evidenza con risultati di rilievo come il quinto posto all'open di The Hague e i due settimi posti negli open di Aland e Brasilia che riaccendono le possibilità di qualificazione ai Giochi Olimpici. Nella stagione 2012 la coppia Lupo-Nicolai ottiene la qualificazione alle Olimpiadi di Londra 2012,dove conquista il quinto posto finale, eliminata ai quarti dalla formazione olandese.
Grazie ai numerosi piazzamenti di rilievo di questa stagione, tra i quali spiccano il quarto posto all'open di Mislowice,il terzo posto al grand slam di Gstaad, il secondo posto al grand slam di Pechino il già citato quinto posto alle Olimpiadi di Londra, Paolo è stato premiato dalla FIVB quale "best improved player 2012".
Nel 2013 la coppia Lupo Nicolai ha conquistato una medaglia d'argento e tre medaglie di bronzo nel world tour,chiudendo la stagione al terzo posto del circuito mondiale e ha vinto il campionato Italiano assoluto.
Nel 2014, vince per la prima volta nella storia del beachvolley italiano la medaglia d'oro all'Open di Fuzhou, al Grand Slam di Shanghai e vince il titolo Europeo.
Nella stessa stagione si aggiungono la medaglia d'argento al Grand Slam di Klagenfurt e il riconoscimento come "best offensive player" dalla federazione internazionale.
Nel 2015 la coppia Lupo-Nicolai vince la medaglia di bronzo al world tour di Sochi.
Il 2016 si apre con la medaglia d'argento ai world tour di Vitoria e Fuzhou, l'oro a Sochi e la vittoria del secondo titolo di campioni d'Europa. Gli ottimi risultati del biennio portano la squadra azzurra a qualificarsi per le Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016. Dove – prima della semifinale della notte scorsa con i russi Semenov-Krasilnikov (servizi su www.ilcentro.it) – hanno realizzato un cammino condito da quattro vittorie e due sconfitte. Un percorso che ha portato Nicolai e Lupo tra le prime quattro coppie olimpiche del beach volley. «Prima di tirare le somme», ha detto il 28enne ortonese dopo il successo nei quarti contro i russi Liamin-Barsouk, «abbiamo ancora due partite, poi i conti li faremo alla fine. Abbiamo affrontato questo torneo dalla seconda partita in poi, come ho già detto tante volte, come tante finali. Adesso ne mancano sicuramente due e noi le affronteremo così punto dopo punto, cercando di fare il meglio possibile».
@roccocoletti1
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