Da Riccardi a Bocic, la rosa extra-large va sfoltita

Dei 30 giocatori utilizzati finora in campionato almeno 7-8 sono in esubero e hanno i bagagli pronti
PESCARA. Potenziare la rosa e, al tempo stesso, snellirla. Il compito dei dirigenti del Pescara non è affatto semplice, l’urgenza di risolvere le criticità dell’organico va di pari passo con la necessità di ridurre il numero di calciatori attualmente a disposizione di Roberto Breda. Ne sono ben 34, compreso il baby moldavo Vladislav Blanuta che il 27 dicembre ha debuttato in B contro l’Entella portando a 30 il numero di calciatori utilizzati dal Delfino nelle prime 17 giornate. I dati sono sorprendenti solo in apparenza, in realtà il problema è ormai cronico, dal momento che il trend in casa biancazzurra è stato più o meno lo stesso nelle ultime stagioni.
L’anno scorso, al termine del girone di andata, l’allora tecnico biancazzurro Luciano Zauri aveva mandato in campo 32 giocatori. La speranza è che stavolta la dirigenza riesca a sfoltire la rosa per consentire a Breda di lavorare in condizioni ottimali. Tra i portieri, Vincenzo Fiorillo e Fabrizio Alastra continueranno ad essere il titolare e il vice, invece la permanenza di Mattia Del Favero non è affatto scontata. Il 22enne di proprietà della Juventus, fermo da settembre a causa di un infortunio alla spalla, non sarà arruolabile prima di marzo. Per questo motivo l’estremo difensore potrebbe rientrare alla Juve e proseguire in Piemonte il percorso di recupero. In difesa sono imminenti gli addii di Christian Ventola ed Edgar Elizalde. Il primo sarà ceduto all’Arezzo, mentre per Elizalde si sta lavorando per trovare una società disponibile a dargli un po’ di fiducia dopo le delusioni degli ultimi anni.
Tra i centrocampisti è ancora incerto il futuro di Luca Crecco, finito ai margini ad inizio stagione e poi ripescato a sorpresa da Massimo Oddo a partire dalla 7ª giornata (in totale, finora 9 presenze). Il contratto del 25enne romano scadrà a giugno e il Delfino non sembra intenzionato a rinnovarlo. Se avrà richieste andrà via, al contrario di Amadou Diambo che potrebbe restare dividendosi tra prima squadra e Primavera. Infine, gli attaccanti, o meglio la nutrita batteria di trequartisti che nelle ultime settimane sono stati inevitabilmente penalizzati dall’utilizzo del modulo 3-5-2.
Andrea Di Grazia ha molte richieste provenienti dalla terza serie e dovrà solo decidere la destinazione migliore. Ad Arezzo, Andrea Camplone lo accoglierebbe a braccia aperte, ma il 24enne siciliano sta valutando anche le offerte di Como, Renate, Alessandria e Monopoli. Sta per terminare la sfortunata avventura in riva all’Adriatico di Alessio Riccardi, il baby talento di proprietà della Roma farà rientro nella Capitale per poi essere girato altrove. Al momento, viste le tante sofferenze, Pescara non sembra il luogo adatto per crescere serenamente dopo le ottime performance nelle giovanili giallorosse. Finora Riccardi ha collezionato 4 spezzoni in campionato, più una presenza (con gol) in coppa Italia contro il Notaresco.
Da valutare la posizione di Milos Bocic che potrebbe essere ceduto in prestito, così come quella di Christian Capone. Quest’ultimo è alle prese con uno stiramento muscolare e l’imprevisto complica l’eventuale partenza. Nei prossimi giorni si parlerà con l’Atalanta, proprietaria del suo cartellino, per definire la questione. Infine, salvo sorprese, dovrebbero restare in biancazzurro le punte Nicolas Belloni e Alessandro Arlotti che, però, saranno aggregati alla Primavera di Gigi Iervese. Insomma, sul versante delle uscite, il lavoro non manca affatto.
Giovanni Tontodonati
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