Da Stoner a Biaggi: «Con Rossi finisce un’epoca»

Moto, dopo l’addio del pilota alle corse arrivano i saluti degli ex avversari: «È stato il più forte di tutti»
ROMA. Nel giorno delle prime libere del Gp della Stiria (il più veloce del mattino è stato il giapponese della Honda Takaaki Nakagami, davanti alla Suzuki di Joan Mir e l’Aprilia di Aleix Espargaro, al pomeriggio exploit di Lorenzo Savadori con l’Aprilia) sono proseguiti gli attestati di stima indirizzati a Valentino Rossi, che ha annunciato l’addio alle corse a fine 2021 e ha chiuso il venerdì con il 16° tempo. Tra i tanti che gli hanno dedicato un pensiero via social, anche Casey Stoner. «Sei stato senza dubbio uno dei miei più grandi rivali, i miei successi in MotoGp hanno avuto ancora più valore avendo corso contro di te. Abbiamo avuto alcune battaglie incredibilmente dure nel corso degli anni e ho potuto imparare molto da te. Spero che ti piaccia il prossimo capitolo della tua vita, perché c’è ancora molto da godere» le parole dell’australiano, campione mondiale in MotoGp con Ducati e Honda, avversario di Rossi tra il 2006 e il 2012. «Buona vita Vale! Non abbiamo mai fatto finta di amarci, ma sono sicuro che in pista abbiamo scritto una bella pagina del motociclismo», il messaggio di Max Biaggi. «Magari in futuro davanti ad un buon bicchiere di vino avremo modo di sorridere, ricordando quei momenti vissuti insieme». Jorge Lorenzo, compagno-avversario nella Yamaha, ha parlato di «fine di un’era. In pista noi 4 (lui, Valentino, Marquez e Dani Pedrosa, ndr) eravamo tutti molto veloci, ma in termini di carisma e trascendenza Rossi è al livello di Jordan, Woods, Ali o Senna». E infine il suo amico Vasco Rossi: «Valentino ha vinto, stravinto e vinto ancora. Ha vinto prendendo una decisione molto difficile. È un campione che chiude un’epoca: l’epoca di Valentino Rossi. Diventammo amici nel 1996», ricorda il rocker di Zocca, «lui aveva già iniziato a vincere mondiali nelle 125. Con lui in pista era sempre uno spettacolo guardare la gara. Fenomeno più unico che raro». Sul circuito austriaco la classifica combinata ha premiato Nakagami perché nessuno nella FP2 è riuscito a migliorarsi, date le condizioni atmosferiche sul Red Bull Ring, con temperature intorno ai 20 gradi. Non ha sfigurato Pedrosa, 11° nella combinata, dopo essere tornato in pista come wild card Ktm a tre anni dal ritiro.

