Da Totti a Baggio: un esempio in campo e fuori

L’omaggio della premier Meloni. Pirlo: «Ti devo tanto». Buffon: «Se ne va un’icona del nostro mondo»
ROMA. Dai suoi più celebri figli calcistici alle squadre che ha guidato, tutti piangono Carlo Mazzone morto a 86 anni, detentore del record di panchine in serie A. Tra i giocatori che devono tutto al Sor Carletto per la loro carriera costellata di gloria e successi c'è di sicuro Francesco Totti che dall'Africa, dov'è in vacanza con la compagna Noemi Bocchi, ha affidato a Instagram una sua riflessione. «Sei e sarai sempre nel mio cuore», ha scritto l'ex capitano della Roma postando una foto di se stesso che va ad abbracciare il suo ex allenatore prima di una partita fra i giallorossi e il Bologna. Altro campione del mondo a omaggiare Mazzone che lo inventò regista è Andrea Pirlo: « Ti devo tanto», ha scritto. «Sono orgoglioso di averti incontrato e che tu mi abbia fatto crescere come uomo e come calciatore. Ancora una volta grazie di tutto Carletto». Tra gli eroi dei Mondiali del 2006 lo ricorda anche Gianluigi Buffon: «Carlo Mazzone rappresenta una icona calcistica che ha catturato il mio cuore. La passione travolgente che riversava nelle squadre è stata davvero unica e irripetibile». A salutare il suo ex tecnico, nonchè tifosissimo giallorosso, è naturalmente la Roma che con un tweet si unisce al cordoglio per la scomparsa dell'allenatore romano che guidò il club della Capitale dal '93 al 96: «Ciao Mister. Ti vorremo sempre un bene immenso. Forza Roma!». E non poteva mancare anche il ricordo dei 'cugini’ della Lazio: «Ci lascia una figura storica del nostro calcio, professionista esemplare che ha sempre interpretato con passione e dedizione il suo essere prima giocatore e poi tecnico, con il suo modo unico e speciale di stare in panchina». A dare il commiato al Sor Carletto anche la politica e le istituzioni sportive a partire dalla premier Giorgia Meloni: «Era un uomo genuino e verace, custode dei valori più sani dello sport. Un grande allenatore, amato da tutti perché ha rappresentato un calcio vicino al popolo e ai suoi tifosi». Saluto a cui segue quello del ministro per lo sport e per i giovani, Andrea Abodi: «Carlo Mazzone prosegue la sua corsa nell'altra vita, lasciandoci i ricordi di un grande allenatore». «Salutiamo una vera e propria icona del calcio italiano», sostiene Gabriele Gravina, presidente della Figc. «Per me è stato maestro di vita, padre, fratello» ha detto Leonardo Menichini, braccio destro per 14 anni di Mazzone. «Perla rara in un mondo che avrebbe bisogno del tuo esempio sempre coerente e sinceramente autentico. È stato bellissimo incontrarti carissimo mister», ha detto Roberto Baggio.

