Da un palo all’altro con qualità tecniche e sfacciataggine

VASTO. Abruzzo, terra di portieri? Così pare. Oltre a Tomasch Calore e Alessio Capone, nella nostra regione un altro ragazzo di grandi prospettive sta raccogliendo enormi consensi. Parliamo di...
VASTO. Abruzzo, terra di portieri? Così pare. Oltre a Tomasch Calore e Alessio Capone, nella nostra regione un altro ragazzo di grandi prospettive sta raccogliendo enormi consensi. Parliamo di Vittorio Antonino, nato a Vasto il 29 giugno 1998, estremo difensore che milita nella Primavera della Virtus Lanciano. A 6 anni inizia a giocare nella Bagicalupo, poi passa alla Virtus Vasto e nel 2012 approda nel club della famiglia Maio. Fisico possente (196 centimetri di altezza) Antonino ha le idee chiare e una maturità poco comune per un giovane della sua età. «Sono molto fortunato», afferma il 17enne vastese, «perché ho avuto già la possibilità di allenarmi tante volte con la prima squadra. Sono pronto a fare tanti sacrifici per coronare il mio sogno di diventare un portiere professionista». Oltre alle ottime doti tecniche, Vittorio ha una forte determinazione. «Mi piace tanto lavorare per migliorarmi, ma so che la strada è ancora lunga».
L’allenatore del Lanciano, Roberto D’Aversa, ha speso più volte parole di elogio nei confronti del talentuoso portiere. «Lo ringrazio perché mi ha permesso di respirare l’aria di un calcio di alto livello e in futuro spero di ripagare la sua fiducia». Vittorio ha un fratello, Renato, e i genitori, Michele e Antonella, lo seguono sempre. Suo papà gli ha trasmesso la passione per il calcio e l’amore per la Juventus. «Mio padre è uno juventino sfegatato. Ovviamente il mio idolo è Gianluigi Buffon. Sarebbe il massimo indossare un giorno al maglia bianconera». Intanto, il giovane prosegue gli studi. Nonostante le difficoltà per conciliare l’attività sportiva e quella scolastica l’anno prossimo prenderà il diploma di Ragioneria. «Bisogna organizzarsi per portare avanti le due cose. Bene o male dovrò riuscirci». Il responsabile del settore giovanile rossonero, Antonio Palladinetti, non ha dubbi. «Antonino», dice Palladinetti, «ha tutti i requisiti per diventare un ottimo portiere. Ha qualità tecniche, personalità, carattere. Inoltre, si applica sempre con grande abnegazione e serenità». Stesso giudizio dei suoi preparatori, Pierpaolo La Barba della Primavera e Alberto Bartoli della prima squadra. Il parere di quest’ultimo è lusinghiero. «La dote principale di Vittorio è la maturità», afferma Bartoli, «che per un portiere è fondamentale. Dovrà continuare a lavorare, ma il futuro è dalla sua parte. Ci sono tutti i presupposti affinché diventi un professionista». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

