Da Vasto all’Aquila, festa e passione

17 Maggio 2019

Alle 12,25 il via alla 7ª tappa che paralizzerà i 185 chilometri del percorso. Ciccone, Cataldo e la Nippo Vini Fantini i più attesi

I riflettori del Giro d’Italia puntati di nuovo sull’Abruzzo. Da ieri Vasto e dintorni sono colorati di rosa, la stessa cosa accadrà all’Aquila nel pomeriggio. Dalla costa al montagna, quanto di meglio può offrire la regione attraversata dalla carovana di ciclisti scossa dall’azione di Masnada (vincitore di tappa) e Conti (nuova maglia rosa) che ieri hanno dipinto con il tricolore il traguardo di San Giovanni Rotondo, il punto più basso dello Stivale nell’edizione numero 102. Subito dopo l’arrivo nel paese di Padre Pio, l’esercito al seguito del Giro si è spostato verso l’Abruzzo, nel Vastese. Sono circa 1.500 le persone che hanno sulle spalle la logistica della manifestazione sportiva più seguita. Festa grande in città fino alle 12,25 quando, da piazza Rossetti, sarà dato il via alla tappa del ricordo, ideata per celebrare il decennale del terremoto all’Aquila. Vasto sarà pressoché paralizzata, lo è in pratica sin da ieri sera. Lo stesso accadrà nel capoluogo di regione. In mezzo 185 chilometri di passione ed entusiasmo per una tappa non facile, ma nemmeno granché difficile. Gli esperti la chiamano mossa. Potrebbero esserci altri tentativi di fuga, magari con buone possibilità di riuscita. Sono particolarmente attesi all’opera il teatino Giulio Ciccone («voglio mantenere la maglia azzurra e provare a vincere la tappa», ha detto ieri), Dario Cataldo di Miglianico e la Nippo Vini Fantini, il team del patron Valentino Sciotti, di Crecchio. La sensazione è che possa essere una giornata movimentata. Di certo, sarà un venerdì atipico, perché laddove passerà la carovana rosa si fermerà tutto. Le strade saranno chiuse un paio d’ore prima. In diversi paesi le scuole saranno chiuse perché piccoli e grandi si riverseranno in strada per accogliere prima la carovana pubblicitaria e poi i corridori. Le telecamere della Rai e di Eurosport riprenderanno le bellezze paesaggistiche della Costa dei Trabocchi e di tanti altri posti. Il Giro attraverserà piccoli paesi che mai in precedenza hanno visto dal vivo la maglia rosa. Una festa popolare come avviene ogni anno con banchetti, vino, porchetta e arrosticini lungo il percorso. Una ricorrenza che è un must dai tempi del compianto Vito Taccone quando il Camoscio d’Abruzzo animava la corsa sia in gruppo che davanti alle telecamere. Non ci sarà il fascino dell’arrivo in montagna - ad esempio Roccaraso nel 2016, Blockhaus nel 2017 e Campo Imperatore l’anno scorso - ma il Giro per l’Abruzzo è un qualcosa di inspiegabilmente bello e attraente. Più che altrove. E la tappa del ricordo servirà (anche) a riaccendere i riflettori nazionali sulla ricostruzione. All’Aquila nel 2010 ha vinto il russo Petrov davanti al miglianichese Dario Cataldo. Oggi il traguardo è posto in viale Crispi (arrivo previsto intorno alle ore 17) e il tifo sarà tutto per i due abruzzesi e per la Nippo Vini Fantini. Dopodiché, la carovana si sposterà sulla costa perché domani la partenza è fissata a Tortoreto e gli alberghi della zona sono già pieni da tempo.
Domani l’inserto del Centro. Con il giornale in edicola domani ci sarà un inserto di otto pagine con servizi, interviste e curiosità sulla due giorni abruzzese del Giro d’Italia. Dalla Vasto-L’Aquila alla presentazione della Tortoreto-Pesaro.
@roccocoletti1. ©RIPRODUZIONE RISERVATA