Dagasso: abbiamo fatto quello che vuole Zeman

10 Dicembre 2023

Aloi sprizza gioia: «Il periodo negativo è passato, adesso siamo più sciolti nelle giocate» 

PESCARA. La svolta c'è e se ne è avuta ampia conferma. Aggredisce, verticalizza e riduce al minimo gli errori e le pause in fase di impostazione. Tutta un'altra cosa rispetto a qualche partita fa, con i ragazzi di Zeman che finalmente tornano a fare la voce grossa anche all'Adriatico, nell'occasione in cui la voce della tifoseria è stata forzatamente messa fuori campo. Una ripresa dai pieni toni zemaniani, che ridà una forte fiducia dentro e fuori il gruppo: è questo il vero volto, tanto atteso, dei biancazzurri? Dallo spogliatoio, a fine gara, ovviamente traspare la soddisfazione e il clima disteso del momento. Matteo Dagasso, classe 2004, play eccellente contro i sardi, rappresenta uno dei principali emblemi della svolta. «Tranne i primi cinque minuti, abbiamo giocato bene facendo le giocate che ci chiede il mister, bellissima serata. Sono contento anche della mia prestazione e per il mio primo gol. Play o mezzala non fa differenza, devo essere sempre pronto». Sulla svolta repentina in senso positivo della squadra, ha le idee chiare. «Anche prima di queste ultime gare ci siamo allenati bene, non abbiamo mai perso la serenità e adesso anche i risultati ci danno ragione». La dedica del gol va alle persone che gli sono più vicine, e che lo sono state anche nel periodo dell'infortunio dello scorso anno, dal quale si è ripreso alla grande. Il giovane regista biancazzurro, anche in vista della partita di Catania, si sente sicuro anche di fronte ad uno stadio pieno. «Personalmente, giocare davanti a tanti tifosi è una cosa che mi piace, come già successo a Ferrara. A Catania sarà una partita difficile, che affronteremo con entusiasmo, perché ci teniamo ad andare avanti in Coppa Italia». Soddisfazione piena anche per Salvatore Aloi, che ritiene fisiologico il cammino balbettante , prima delle ultime gare. «È naturale che per una squadra fatta di tanti giovani nel corso del torneo ci siano alti e bassi, e spero che il periodo negativo sia passato. Adesso siamo più sciolti nelle giocate, e giocando sempre con questo atteggiamento possiamo toglierci delle soddisfazioni», afferma il centrocampista del Delfino. «Sapevamo che dovevamo lavorare sodo perché le cose non andavano bene, ci siamo impegnati su concetti ben precisi, ed alla fine il calcio prima o poi ti paga. È andato tutto bene, ci riuscivano le giocate. Speriamo anche a Catania, un campo che parla da solo, dove ti senti anche un giocatore importante».
Paolo Toro
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