Dai barconi al sogno, tutti pazzi per Coulibaly

6 Marzo 2017

Inter, Atalanta e Napoli seguono il senegalese. Il Pescara ha avvisato la Juve e lui festeggia con le lasagne

PESCARA. «Ascoltami, questo con Zeman può diventare un giocatore da 10 milioni di euro. È fortissimo, non ci sono ragazzi della sua età così bravi». Mamadou Coulibaly ha il destino segnato. La telefonata di un noto talent scout ad un paio di direttori di blasonati club di A è stata questa. L’oro nero del Pescara faceva già parlare di sé prima di fare il debutto in una gara ufficiale. Ora, dopo l’esordio in Primavera, in tanti sono messi in fila per reperire informazioni. Visione di gioco impressionate per il 18enne di Thies, la seconda città più grande del Senegal dopo la capitale Dakar, che ha sfidato con il barcone il mare in tempesta, e non solo, per coronare il suo sogno: il calcio. Una storia da brividi, quella del centrocampista nato nel 1999 che è stato tesserato dal Pescara come giovane di serie occupando lo slot da extracomunitario. Assist e gol al debutto sabato in Primavera e l’esordio in serie A a un passo. Il giovane senegalese può ricoprire tutti i ruoli del centrocampo, anche se lui predilige giocare davanti alla difesa. Dicono che assomigli a Pogba, ma lui si ispira a Yaya Touré del Manchester City.

Sabato contro l’Avellino c’era l’Atalanta a vederlo e subito dopo la gara Inter e Napoli hanno ricontattato l’agente del giocatore, l’avvocato Donato Di Campli, il quale, insieme al suo prezioso braccio destro e socio, Marino Camaioni, gestisce il calciatore. Mamadou sembra non avvertire pressioni e ieri si è rilassato festeggiando i suoi 18 anni con il suo agente Camaioni e il compagno di squadra Ibrahima Diallo. Pranzo a base di lasagne, il suo piatto preferito, e poi una passeggiata con gli amici. Il suo destino è segnato, perché domenica potrebbe essere portato in panchina da Zeman nella gara con l’Udinese.

L’esordio in A è vicino e anche l’asta che si potrebbe scatenare sul giocatore. Piero Ausilio, ds dell’Inter, è rimasto impressionato dalle relazioni dei suoi osservatori, come il Napoli e l’Atalanta, che ha mandato un proprio emissario sabato al Poggio. E il Pescara ha fatto sapere alla Juve, al ds Paratici in primis, che se vuole partecipare all’asta per Coulibaly deve sbrigarsi perché i partecipanti stanno aumentando ogni giorno di più. «Il ragazzo è forte, ma non mettiamogli pressioni. Ora si deve allenare bene, continuando a lavorare sodo», ha fatto sapere il suo agente, Donato Di Campli.

(l.d.m.)

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