Dal boemo alla Nazionale Caprari vola da Ventura

19 Febbraio 2017

L’attaccante scoperto e lanciato da Zeman è stato convocato insieme a Biraghi per lo stage a Coverciano in programma da domani a mercoledì

PESCARA. Il boemo lo ha lanciato, Massimo Oddo è stato abile a rigenerarlo e adesso il ct della Nazionale Gian Piero Ventura ne sta beneficiando. Gianluca Caprari è stato di nuovo convocato dall’Italia per lo stage a Coverciano. Una soddisfazione per l’attaccante biancazzurro, ma anche per il terzino Cristiano Biraghi, anche lui convocato per lo stage dell’Italia in programma da domani a mercoledì, a Coverciano.

Gli azzurri si raduneranno al Centro Tecnico Federale, dove martedì svolgeranno una doppia seduta di allenamento, il mattino alle 10.30 e il pomeriggio alle 15.30. Mercoledì stesso programma con conferenza stampa del commissario tecnico Ventura e incontro con i calciatori a chiusura del raduno.

Per i due biancazzurri è la seconda convocazione nella Nazionale maggiore, dopo quella dello scorso novembre. Caprari è stato voluto fortemente dal boemo nel gennaio 2012, quando, poco più che 18enne, arrivò nel mercato invernale presentato al Poggio degli Ulivi durante una bufera di neve.

Zeman aveva visto in Caprari l’astro nascente del calcio italiano e, a distanza di qualche anno, ha avuto ragione. L’attaccante romano il 5 aprile 2012 segna il suo primo gol in serie B con la maglia biancazzurra durante Varese-Pescara. Ma ripaga la fiducia riposta dal boemo, il 20 maggio, quando segna una doppietta contro la Sampdoria, contribuendo così al ritorno in serie A del Delfino dopo vent'anni.

Quei due gol passeranno alla storia e adesso Zeman spera che il “suo Gianluca”, come l’aveva chiamato qualche tempo fa, gli possa dare un grande aiuto nelle prossime 14 partite. «Zeman? Al mio primo giorno al Pescara avevo 40 di febbre… Mi ha visto negli spogliatoio messo male e mi ha detto: “Vai a casa”… Queste sono state le sue prime parole», ha raccontato qualche tempo fa in una intervista. «Esternamente poteva sembrare un tipo duro o chiuso, ma, con noi, rideva e scherzava. Faceva delle smorfie pazzesche, un grande personaggio e, ovviamente, un grande allenatore».

Il tecnico di Praga è stato sicuramente colui che lo ha formato insieme ad Andrea Stramaccioni, allenatore di Caprari nel settore giovanile della Roma. Ora l’attaccante di proprietà dell’Inter è pronto per tornare protagonista sotto le direttive del boemo che lo ha già piazzato esterno offensivo nel tridente. Quattro mesi di duro lavoro con Sdengo e poi il trasferimento all’Inter, che lo ha acquistato la scorsa estate per più di 5 milioni di euro.

(l.d.m.)

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