Dal Genoa all’Aquila Maisto trascinatore con il gol nel sangue

27 Marzo 2019

L’AQUILA . L’ arrivo di Pasquale Maisto a L’ Aquila non era previsto, adesso i suo i gol saranno fondamentali per conquistare il campionato di Prima categoria. Attaccante classe 1993, nato a...

L’AQUILA . L’ arrivo di Pasquale Maisto a L’ Aquila non era previsto, adesso i suo i gol saranno fondamentali per conquistare il campionato di Prima categoria. Attaccante classe 1993, nato a Maddaloni, in provincia di Caserta, acquistato dal sodalizio rossoblù ad ottobre per sopperire all’assenza del centravanti di Giovanni Torre, che si era infortunato gravemente nella sfida contro il Barrea. In quel periodo Maisto, svincolato, era corteggiato dal Chieti, ma il bomber campano ha successivamente deciso di indossare la maglia rossoblù. «Sinceramente rifarei tutto, anche perché nessuno mi ha obbligato a venire qui a L’ Aquila», il commento dell’attaccante. «Mi sono trovato subito bene con la squadra, mi hanno fatto subito sentire come uno di loro. Questa è una piazza importante, a prescindere dalla categoria, e non potevo rifiutare». Maisto fino alla scorsa stagione in serie D era considerato esterno puro, ma con L’ Aquila gioca come prima punta, trascinando la squadra a suon di gol. «Per un attaccante è sempre bello segnare, sia per un esterno che per una punta centrale. Il mister non vuole un vero e proprio centravanti, ma una punta di movimento. Spero che i miei gol aiutino a far vincere il campionato e credo che per questo obiettivo manchi poco». Sono 26 le reti messe a segno da Maisto – comprese le tre rifilate alla Virtus Pratola, ritiratasi dal torneo - in piena lotta per conquistare la classifica della Prima categoria abruzzese. «Vincere la classifica marcatori mi farebbe piacere, ma non è fondamentale. Preferisco fare gol, aiutare la squadra e vincere il campionato». La capolista rossoblù è reduce dal pareggio con il San Benedetto e ha sette punti di vantaggio sul Pizzoli secondo classifica. Il primato non appare in discussione, anche se le ultime apparizioni sono state meno entusiasmanti rispetto al solito. «Ultimamente stiamo facendo delle prestazioni non all’altezza dell’ Aquila, mentre in precedenza abbiamo dimostrato di fare un grandissimo gioco. Dobbiamo tornare a giocare come sappiamo fare», dice Maisto, cresciuto calcisticamente nel settore giovanile del Genoa. Nella stagione 2010/2011 lascia la Liguria per approdare in prestito nella Primavera del Frosinone, per poi tornare nelle fila dei grifoni. In questo periodo si veste anche di azzurro essendo convocato per tre volte dalla nazionale under 18. Poi passa con l’ Andria, in Lega Pro, ma in Puglia subisce un grave infortunio e resta fermo un anno. Tanta Eccellenza e serie D in seguito, e infine la chiamata de L’ Aquila. «Voglio riportarla dove merita».
Pierluigi Trombetta
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