Daniele contro Fabio: Chieti-Acqua&Sapone è anche la sfida tra i fratelli Ricci

9 Marzo 2019

Chieti-AcquaeSapone, in programma domani all'Angelini, è una sfida importante e, al tempo stesso, particolare. Lo è per due difensori, per la prima volta in campo da avversari: i fratelli Daniele e...

Chieti-AcquaeSapone, in programma domani all'Angelini, è una sfida importante e, al tempo stesso, particolare. Lo è per due difensori, per la prima volta in campo da avversari: i fratelli Daniele e Fabio Ricci. Il primo, titolare e capitano neroverde capolista, l'altro roccioso centrale al servizio di mister Del Gallo. «Sarà una piacevole novità», affermano, «anche se, per ovvie ragioni, ognuno darà il meglio di sè per la propria squadra». Pur non abitando assieme, i due si sentono e si vedono quasi tutti i giorni. Inutile dire quale sia stato il loro argomento di conversazione in questa settimana: «In realtà», ammettono, «lo facciamo sempre, giocando nello stesso campionato. Semmai, rispetto alle precedenti, stavolta c'è stato qualche sfottò in più. Che ci sarà di sicuro anche dopo. Magari la sera a cena, assieme al resto della famiglia». Ovviamente presente al gran completo, sugli spalti. «Mamma», svela Daniele, «ci ha già avvertiti: in caso di un eventuale gol nostro, esulterà a prescindere da chi lo avrà segnato». Evento peraltro possibile, visto che a dispetto del ruolo ricoperto, entrambi hanno all'attivo tre reti, quest'anno. All'andata finì 1-1, con Fabio però in panchina per l'intera gara. «Mister permettendo», avverte Fabio, di quattro anni più grande rispetto a Daniele, «dovrei esserci e chissà che non mi tocchi pure marcarlo, in occasione dei calci piazzati... Scherzi a parte, sono davvero contento per lui. Si sta togliendo delle gran belle soddisfazioni, e da quel punto di vista un po' lo invidio. Specie per quella fascia da capitano della squadra della nostra città». Cinque anni fa, la loro unica esperienza assieme: «In serie D», rammenta Daniele, «nelle file della RC Angolana. E' durata poco (sei mesi, ndc) ma ho bei ricordi di quel periodo, anche perché», confessa in chiusura Ricci junior, «a Fabio devo tanto, avendomi sempre consigliato per il meglio». (s.d.c.)
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