De Boer: un risultato che ci dà morale
Allegri: «Poca concentrazione, torniamo con i piedi per terra»
MILANO. Soddisfatto, appagato, Frank De Boer risponde con una vittoria alle critiche che gli sono piovute addosso dopo la sconfitta in Europa League. Voleva un'Inter con cuore e testa, aggressiva come nella semifinale di Coppa Italia dello scorso anno. E la squadra lo ha accontentato. «Non voglio parlare di rivincita, non posso fare miracoli. Oggi non abbiamo perso la testa. La squadra - dice il tecnico - ha giocato molto bene e abbiamo meritato di vincere. Oggi ho visto la squadra combattere fino alla fine e abbiamo tanta qualità se lo facciamo. C'è chi ha giocato in maniera fantastica ma nessuno è più grande dell'Inter e tutti devono essere orgogliosi di vestire questa maglia».
Dopo giorni durissimi, di pesanti critiche, ora la squadra nerazzurra può preparare la sfida di mercoledì contro l'Empoli con più carica e tranquillità. «Questo risultato ci dà fiducia, ne avevamo bisogno, ma i giocatori devono mostrare questo spirito sempre, anche contro Empoli e Bologna. Se perdiamo contro l'Empoli i tre punti non contano, partite come quelle di mercoledì decidono se si combatterà per il titolo. Ho detto ai giocatori: pressiamo insieme e stiamo compatti, ed è quello che abbiamo fatto oggi».
Menzione d'onore per Icardi che ha lottato, corso, senza perdere lucidità e qualità: «Ha giocato una partita incredibile, è un grande giocatore e ha lottato fino all'ultimo minuto: è un esempio di come si debba giocare. Ma tutti meritano i complimenti, oggi, anche Perisic, Miangue e Felipe Melo che sono entrati bene in partita».
Durissimo invece Massimiliano Allegri. La sua Juventus ha subito fisicamente e tecnicamente l'Inter. «Non abbiamo retto il vantaggio due minuti. Non c'era concentrazione. Torniamo con i piedi per terra - ammette - c'è da combattere. Questa sconfitta ci brucerà ma almeno ci farà bene». Restano i dubbi sulla scelta di lasciare Higuain in panchina, preferendogli Mandzukic comunque poco incisivo. Allegri però difende le sue decisioni anche se non entra nel merito della questione: «Secondo me la formazione era giusta. Se lascio fuori Mandzukic mi dite: perché lo hai lasciato fuori?». Tutta la squadra però ha dimostrato pochissimo: «Siamo stati estremamente imprecisi sul piano tecnico, abbiamo sbagliato molti passaggi, abbiamo concesso loro quello che non dovevamo concedere, le ripartenze».

