De Fabritiis alle stelle: «Ripagherò la fiducia del Roseto Sharks»

1 Luglio 2019

ROSETO. L’uomo giusto al posto giusto per il Roseto Sharks non ha un nome esotico né un passato da prima pagina e si chiama Antonio De Fabritiis. Ne è convinto coach D’Arcangeli, che lo conosce da...

ROSETO. L’uomo giusto al posto giusto per il Roseto Sharks non ha un nome esotico né un passato da prima pagina e si chiama Antonio De Fabritiis. Ne è convinto coach D’Arcangeli, che lo conosce da tempo: De Fabritiis infatti, nato a Fondi ma che vive a Roma da una decina d’anni, iniziò col basket a 7 anni proprio nella cantera della Stella Azzurra: «Abbiamo preso un bravissimo ragazzo che ha una perfetta idea delle sue potenzialità, un giocatore bravo che non ha voglia di strafare né tanti grilli per la testa». De Fabritiis, sposato con Claudia e 29 anni ancora da compiere, è laureato in Scienze Motorie, a conferma delle sue qualità: «Uno che lavora sodo», aggiunge il coach, «un giocatore affidabile, che in serie B gioca per vincere i campionati. Col suo arrivo il nostro roster più o meno finisce così, anche perché le richieste economiche per arrivare a Mouaha equivalevano a quelle di un americano di A2 e abbiamo fatto altre scelte».
Il più felice di tutti è De Fabritiis: «La chiamata del coach è stata una piacevole sorpresa, e alla sua offerta ho risposto subito di sì, senza nemmeno parlare degli aspetti economici: questa è la mia occasione per mettermi in mostra in serie A2, e poterlo fare in una squadra che conosce bene i miei pregi e difetti è impagabile. Posso capire che per i tifosi rosetani l’arrivo di un giocatore dalla serie B possa non essere molto entusiasmante, ma io sono uno che si allena moltissimo per migliorare, e farò di tutto per ripagare la fiducia che società e allenatore mi hanno concesso».
Avere un pedigree stellino significa mettere energia in ogni azione: «Nasco come tiratore sia in uscita dai blocchi che dai tre punti, ma sono anche in grado di battere l’uomo dal palleggio. Crescendo ho aggiunto qualcosa a livello tecnico: in attacco, uso il pick and roll ed ho un po’ imparato a fare il play, cosa che si è rivelata molto utile a Cesena la scorsa stagione quando ho dovuto sostituire il titolare; difensivamente, sono uno di quelli che fa pressing a tutto campo sul portatore di palla». Roseto l’aveva già incrociata: campionato DNB 2012/13, era in quella Gaeta bestia nera che fu l’unica a battere gli Sharks di Melillo sia all’andata che al ritorno: «Un bel ricordo del PalaMaggetti, non vedo l’ora di giocarci in maglia biancazzurra», conclude. A questo punto si aspetta solo l’ufficialità del passaggio di Eboua a Pesaro in serie A, squadra con la quale il giocatore ha praticamente trovato l’accordo.
Marco Rapone
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