De Filippis: Leonetti resta a Vasto Avezzano, Paris: «Sono stanco»

28 Novembre 2018

Pino De Filippis è stato chiamato a Vasto con il chiaro intento di migliorare l’attuale organico a disposizione di Fabio Montani. Dopo il fallimento del mercato estivo, che tra dirigenti, tecnico e...

Pino De Filippis è stato chiamato a Vasto con il chiaro intento di migliorare l’attuale organico a disposizione di Fabio Montani. Dopo il fallimento del mercato estivo, che tra dirigenti, tecnico e giocatori ha già fatto morti e feriti, la società biancorossa ha preferito puntare sull’usato sicuro e, di conseguenza, la scelta non poteva che ricadere sull’ex portiere della Pro Vasto, da anni apprezzato direttore sportivo. Pino De Filippis, 54 anni, torna in biancorosso per l’ennesima volta dopo essere andato via poco più di diciassette mesi fa: il presidente Franco Bolami ed il coopresidente Pietro Scafetta gli hanno dato carta bianca per le prossime operazioni di mercato. Lui si è messo già a disposizione e lavorerà a stretto contatto sia con il direttore generale Andrea Masciangelo che con il tecnico Montani con il quale, come si ricorderà, qui a Vasto è stato compagno di squadra venti anni fa. «Con Masciangelo e Montani siamo d’accordo su tutto», dice De Filippis, «in caso contrario non avrei mai accettato l’incarico. Ne parliamo da diversi giorni, ho visionato la squadra sia con il Campobasso che con il Montegiorgio. Adesso si tratta di lavorare e volare basso: in questo momento dobbiamo solo pensare a fare punti per conquistare quanto prima la quota salvezza».
Nel mercato che inizierà nei prossimi giorni la squadra sarà rinforzata, soprattutto in difesa e a centrocampo. «È vero», ha aggiunto il neo diesse, «perché in avanti siamo abbastanza a posto. La notizia del giorno è la conferma di Leonetti: lunedì sono stati qui a Vasto i dirigenti del Cesena, la società li ha ascoltati ma, alla fine, ha deciso di tenersi il giocatore, un attaccante che in questa categoria ha già dimostrato di fare la differenza. Per il resto è chiaro che miglioreremo l’organico: finora la squadra ha preso troppi gol, non va bene. Lavoreremo per sistemare la fase difensiva che non può non riguardare anche il centrocampo». Un altro punto debole della Vastese di questa prima fase della stagione è stato rappresentato dai numerosi cartellini rossi e gialli, segno di grande nervosismo. «Un aspetto che va corretto da subito perché non è pensabile prendere le squalifiche che ha preso la squadra finora. Troppi cartellini».
Ad Avezzano, dopo otto anni, il presidente Gianni Paris sta accarezzando l’idea di passare la mano. «Ho bisogno di tornare alla normalità, di vivere da re e tornare alla tranquillità», risponde Paris alla domanda se veramente è arrivato il momento di passare il testimone. Ma quella del patron biancoverde rimane una risposta sibillina che dice e non dice, che lascia aperta la porta a qualsiasi soluzione. Per l’Avezzano è arrivato il tempo di prendere decisioni importanti, perché la squadra sembra essere preda di una crisi realizzativa che preoccupa tantissimo anche la tifoseria. Oggi c’è la coppa Italia: il Real Giulianova alle 14,30 gioca sul campo del Flaminia per gli ottavi (gara secca). (g.q. - p.o.)
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