De Laurentiis promessa Juniores: «Corro ispirandomi a Nibali»

13 Agosto 2019

ALTINO. Guardiese di nascita ma residente ad Altino, il 17enne Giuseppe De Laurentiis è una delle tante promesse del ciclismo giovanile abruzzese. Non è un caso, del resto, se proprio in questi...

ALTINO. Guardiese di nascita ma residente ad Altino, il 17enne Giuseppe De Laurentiis è una delle tante promesse del ciclismo giovanile abruzzese.
Non è un caso, del resto, se proprio in questi giorni lo si trova in ritiro con la sua squadra (la Vini Fantini Sportur Free Bike) nel lontano Friuli. Precisamente a Ravascletto, in provincia di Udine, ospite dello Sportur Hotel, gestito da Genny Di Comun, presidentessa della società con sede a Spoltore. «Ci stiamo preparando», spiega lo stesso Giuseppe, in uno dei rari momenti di pausa tra un allenamento e l'altro, «al Giro della Lunigiana, in calendario a fine mese, in Liguria. Resteremo qui fino a Ferragosto, sfruttando le temperature sicuramente meno afose rispetto a quelle che in questi giorni si registrano nel resto della penisola». Contrariamente a molti suoi coetanei, spinti in tenera età verso le due ruote, De Laurentiis deve invece alla madre la sua passione per il ciclismo. «Aveva», svela il ragazzo, «un negozio accanto a quello, ovviamente di bici, dell'ex professionista Marco Di Renzo. Di conseguenza, ero spesso da lui e così, a furia di frequentarlo, ho iniziato a cimentarmi in questa disciplina, dopo aver praticato per un paio di anni nuoto, ma solo per divertimento». Tesserato con la Sangro Bike, il ragazzo che dice di ispirarsi a Vincenzo Nibali si è messo subito in evidenza: dapprima in mountain bike, per poi dividersi tra la pista e, soprattutto, la strada. «Penso di essere un buon scalatore, nel senso che vado bene soprattutto in salita», sottolinea con orgoglio il 17enne frentano, due volte campione regionale Allievi: ad Alanno nel 2018, ed a Sant'Onofrio di Campli nell'attuale, prima del passaggio alla Juniores. Tante, naturalmente, le soddisfazioni sin qui messe assieme, anche se il meglio deve ancora venire. «A parte la recentissima vittoria ottenuta il 27 luglio ad Alba Adriatica», spiega, «la prima in assoluto centrata nella categoria Juniores, tra i ricordi più cari mi piace citare due corse nelle quali, pur non vincendo, ho fatto benissimo. Mi riferisco al Giro del Friuli di quest'anno, altra esperienza nuova per me, e dunque bellissima, e il quinto posto centrato, sempre nell'anno in corso, ad Ascoli: una gara nazionale di livello molto alto, complice anche la presenza, tra i partenti, della nazionale azzurra di categoria». Iscritto al Liceo Scientifico di Casoli, De Laurentiis sgobba e suda: sui banchi e sulla bici, sognando un futuro altrettanto roseo. «Chi non vorrebbe arrivare ai livelli più alti? Di sicuro ci provo, consapevole dei sacrifici che una scelta del genere comporta. La mia famiglia? Mi sostiene, al di là dei soliti timori per le possibili cadute, anche perché, nei Giovanissimi, corre anche mia sorella Elena».
Stefano De Cristofaro
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