De Laurentiis-Sarri, prove di divorzio

17 Febbraio 2017

Il presidente attacca il tecnico che incassa il sostegno dei tifosi

NAPOLI. Maurizio Sarri diventa il bersaglio di Aurelio De Laurentiis e a Napoli ci si chiede se abbia fatto più danni sconfitta al Santiago Bernabeu o quelle critiche dure («è mancata la cazzimma. La società prende i rinforzi e lui non li fa giocare») del presidente. Tra i due comunque non c'è stato chiarimento. Il presidente è partito per Los Angeles, dove dovrà dedicarsi per un po’ alla sua attività di produttore cinematografico. Sarri con la squadra si è trasferito, invece, a Castel Volturno per riprendere subito gli allenamenti in vista della gara di campionato di domenica a Verona contro il Chievo. Tra i protagonisti della partita col Real ha fatto sentire la sua voce solo il capitano, Marek Hamsik: «Abbiamo giocato partite molto meglio di questa. Non possiamo dimenticarci però di aver affrontato una delle migliori squadre al mondo. Siamo tristi, ma aver segnato in trasferta è importante. Noi continueremo a provarci ed al ritorno tutto è possibile». Le dichiarazioni di De Laurentiis, cadute come un fulmine a ciel sereno, hanno lasciato il segno nella tifoseria partenopea. E di colpo la polemica ha fagocitato tutto il resto, facendo passare in secondo piano la partita giocata sul campo. Ma i tifosi si sono schierati compatti con l'allenatore toscano, difeso da tutti a spada tratta: pollice verso invece per le esternazioni del presidente. L'uscita di De Laurentiis è stata giudicata ingenerosa, improvvida, intempestiva, inutile. Lo dicono tutti. Se avesse avuto qualcosa da contestare a Sarri, lo avrebbe dovuto fare a porte chiuse, negli uffici di Castel Volturno, senza sbandierare le critiche ai quattro venti, in un momento in cui, in ogni caso, tutto il Napoli - giocatori, allenatore e società - era esposto in una vetrina prestigiosa, anzi la più importante e prestigiosa del mondo. Sono in tanti, poi, ad interrogarsi sul perché De Laurentiis abbia scelto questa strategia. Nessuno ritiene che il presidente abbia parlato soltanto perché sopraffatto dall'amarezza.