De Vincentiis: «Arriveranno rinforzi»

Eccellenza, il presidente del Lanciano torna sul mercato dopo il ko all’esordio
LANCIANO. Dopo 90’ di campionato il Lanciano ha già bisogno di correre in fretta ai ripari. La prima pezza, dopo il debutto disastroso a Castelnuovo Vomano, è attesa in settimana con la firma di Stefano Micciché, l’attaccante che da giovedì si allena coi rossoneri. Una firma che in casa Lanciano viene data per messa, anche se dall’altro lato il Castelnuovo, che in estate aveva tesserato il calciatore, sostiene che la questione non è ufficialmente chiusa. «A tutt’oggi è ancora un giocatore tesserato del Castelnuovo», spiega in una nota il club neroverde, «abbiamo soltanto concesso il nulla osta per farlo allenare. Chiunque abbia interesse a prendere Micciché può trattare direttamente con la società, chiamando il presidente o il direttore sportivo: siamo pronti a trattare il suo trasferimento». Se si sta giocando al rialzo, o sono solo piccole ruggini da smaltire, si saprà entro un paio di giorni. Micciché tra l’altro era una delle richieste del tecnico Alessandro Lucarelli quando ha accettato di prendere il posto di Alessandro Del Grosso in panchina. Se in casa rossonera non nasce un altro caso dopo quello dell’allenatore, Micciché scenderà in campo domenica al Biondi col Pontevomano. Altrimenti c’è davvero da preoccuparsi: assenze a parte, nella giornata d’esordio i rossoneri sono sembrati non solo una squadra da completare e da amalgamare, ma anche da ricostruire mentalmente dopo due anni sul velluto. Le potenzialità non dovrebbero mancare, visto che due anni fa più d’un giocatore veniva considerato da “Eccellenza a vincere”: ma forse serve una scossa mentale per esserlo di nuovo dopo le scorpacciate in Prima categoria e Promozione.
Una mano dovrebbero darla i recuperi degli assenti: col Pontevomano può rientrare il centravanti Daniele Gragnoli, che ha scontato una squalifica della scorsa stagione. Il recupero dell’altro esterno d’attacco, l’infortunato Lorenzo Sardella, è invece atteso non prima della terza giornata, quando il Lanciano andrà a Montesilvano. Dal club sono attese poi mosse per gli under: è ancora in prova il terzino classe 1999 Emanuele Lombardo, ex Castelfidardo. Un altro esterno under dovrebbe arrivare oggi pomeriggio, quando la squadra riprende gli allenamenti al Biondi, per poi proseguirli domani e dopodomani a Villa delle Rose.
Micciché a parte Lanciano, resta quindi un cantiere aperto. «Lavoriamo costantemente anche sul mercato», ha confermato il presidente Fabio De Vincentiis dopo il ko a Castelnuovo, «qualcosa faremo e in settimana speriamo che arrivino le giuste pedine che servono al Lanciano». De Vincentiis negli ultimi giorni di mercato deve mantenere fede alle aspettative. Tra queste c’è un’altra punta di peso: a stretto giro si saprà se potrà essere l’ex Vastese Nicola Fiore, svincolato, che in Eccellenza può far fare un buon salto di qualità. Ma anche questo bisogna saperlo al massimo entro un paio di giorni, altrimenti Lanciano deve guardare subito altrove se vuole tenere fede al proprio nome e soprattutto ai proclami estivi. Anzi, ai proclami degli ultimi due anni: l’avventura di De Vincentiis nel 2017 era iniziata parlando di serie D. Ma se si perde terreno ora, al mercato di dicembre la strada, che già oggi è in salita, rischia di diventare proibitiva. E qui bisogna mettere in conto pure la reazione di una piazza esigente di fronte a una stagione di sofferenza: dopo due anni di vittorie a mani bassi non è facile far adeguare i tifosi rossoneri a un torneo lontano dall’alta classifica, ancor più se, come detto, le aspettative erano ben altre.
Andrea Rapino
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