De Vincentiis: Lanciano tornerà grande

Il presidente accolto da 200 tifosi alla presentazione: siamo in Prima categoria, ma speriamo di salire presto un gradino
LANCIANO. Le 120 sedie sistemate nel salone dell’ex Casa di conversazione erano quasi tutte occupate già un quarto d’ora prima dell’arrivo di Fabio De Vincentiis, nuovo presidente del Lanciano che ieri ha incontrato, per la prima volta pubblicamente e ufficialmente, la tifoseria rossonera. Alla fine, per conoscere chi guiderà il redivivo Lanciano, sono arrivate forse duecento persone: cifra da record per un club che al momento è in Prima categoria, ma anche un dato sintomatico della fame di calcio che ha una città rimasta orfana, esattamente un anno fa, della Virtus che tanto l’aveva fatta sognare. A moderare l’incontro è stato Luigi Toppeta, portavoce dell’associazione Lanciano Rossonera che nell’estate scorsa ha iniziato la «traversata nel deserto», cominciata dall’accordo con la Marcianese per il titolo sportivo, e conclusa con De Vincentiis che prende le redini della società. Prima del presidente sono intervenuti il sindaco Mario Pupillo e il presidente di Lanciano Rossonera, Giancarlo Micolucci, che hanno ripercorso il cammino dalle perplessità iniziali fino all’odierno entusiasmo reciproco. Micolucci ha annunciato che una maglia del Lanciano sarà confezionata con i nomi dei 160 soci che oggi fanno parte dell’associazione e di coloro che vi aderiranno da qui ad agosto. «Sono qui per fare calcio a un livello importante», ha detto poi De Vincentiis, «lo meritate perché lo avete già fatto, e la storia ci insegna che prima o poi si ritorna sempre dove si è stati: sono qui per questo». La domanda sulla categoria nella quale giocherà il Lanciano era scontata, e perciò il presidente se l’è fatta da solo prima di lasciare il microfono al pubblico: «Siamo in Prima, ma faremo di tutto per salire da subito in gradino», ha ripetuto De Vincentiis. Con lui sono arrivati Antonio Paciarella e Francesco Di Gennaro, rispettivamente ex ds e attaccante del Francavilla del quale De Vincentiis era presidente fino a pochi giorni fa: «Sto facendo di tutto affinché Di Gennaro indossi ancora la maglia rossonera numero 9», ha rivelato. Non si è parlato seriamente di calciomercato, argomento “ostaggio” dell’agognata ammissione in Promozione, ma qualche novità è arrivata: Mario Giancristofaro avrà il titolo di presidente onorario, per quanto riguarda invece lo stadio, De Vincentiis ha detto che sarà aperto anche il settore della curva sud. A contorno della manifestazione c’è stato uno scambio di targhe ricordo, tra il presidente, l’amministrazione e rappresentanti dell’associazione: tra gli altri De Vincentiis ne ha riservata una a Enrico Ciannamea, membro di Lanciano Rossonera che è stato uno dei sostenitori della prima ora del suo ingresso in società; un’altra è andata a Ida Lio, moglie del compianto presidente Ezio Angelucci, applauditissima dalla platea, che ha fatto il suo in bocca al lupo al presidente e ha promesso una capatina in tribuna nel prossimo campionato. Tra i personaggi del passato un’ovazione è stata riservata anche al compianto Stefano Mercadante, che nel 1992 con il suo Lanciano 90 fece ripartire il calcio frentano dopo un fallimento. Invece della dirigenza dalla quale la tifoseria frentana si è sentita “tradita” non è aleggiato neanche lo spirito: evidentemente, nonostante la serie B, i Maio sono ancora soprattutto una ferita non rimarginata. Alla fine De Vincentiis ha chiuso con l’impegno di costruire una grande squadra, a prescindere dal campionato: «Arriveranno giocatori che quando sentono nominare Lanciano non la chiedono neanche la categoria, perché sanno già che verrano qui per tornare presto due o tre categorie sopra».
Andrea Rapino
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