Decolla Ventura A lui la panchina della Nazionale

8 Giugno 2016

La Figc ufficializza, presentazione il 18 luglio Tavecchio: «È un vero maestro di calcio»

ROMA. La giostra delle candidature si è finalmente fermata. Sulla ruota della Figc è uscito il nome di Giampiero Ventura. E dunque sarà l’ex tecnico del Torino a guidare la nazionale italiana di calcio alla fine dell’Europeo in Francia che si apre dopodomani. Abbandonato da Conte che ha scelto le sterline del Chelsea, Carlo Tavecchio è andato sul sicuro affidando la panchina azzurra ad un uomo che dopo una lunga gavetta può così coronare il sogno di una vita. «È un maestro di calcio», ha detto del mister ligure il presidente federale giurando sul fatto che si tratta di una scelta che non contemplava subordinate. «Ho mantenuto almeno con me stesso la mia prima idea, che è maturata un mese fa: avrà un contratto biennale che va fino al mondiale in Russia» ha spiegato Tavecchio sottolineando che il neo ct «ha insegnato a tanti allenatori le sue regole innovative lanciando molti calciatori in Nazionale. Ha esperienza smisurata nella formazione del settore giovanile e credo che abbia sempre avuto un sano concetto di appartenenza».

Ventura, che porterà con sé il fido vice Salvatore Sullo, un preparatore atletico ed un osservatore, ha firmato un contratto fino a fine luglio 2018 e guadagnerà 1,3 milioni netti all’anno. Non sono previsti bonus qualificazione per i Mondiali in Russia ma da quanto trapela la Puma, lo sponsor tecnico della nazionale, potrebbe assegnare un riconoscimento al tecnico nel caso in cui l’Italia, inserita in un girone complicato nel quale figura tra l’altro la Spagna, riuscisse a centrare l’accesso a Mosca.

Il presidente Tavecchio ha scacciato ancora una volta l’ombra delle pressioni politiche in merito alla scelta del nuovo allenatore. «Non ho ricevuto alcuna pressione per cambiare parere sul commissario tecnico della nazionale» ha rivendicato aggiungendo che «tutte le considerazioni me le sono lasciate cadere: sono sempre andato avanti sereno e convinto del progetto». Dunque il numero uno di Via Allegri ha smentito le ricostruzioni secondo le quali da Palazzo Chigi, nelle scorse settimane, sarebbero arrivate segnalazioni per cambiare strada dirottando il più giovane Montella verso Coverciano.

«Ventura lo conoscevo, ho ascoltato dei consigli degli addetti ai lavori. Da come l’ho ascoltato - ha scandito Tavecchio - ho percepito in lui un forte attaccamento alla Nazionale, un concetto di sacrificio e perseveranza. Sarà una persona all’altezza di risolvere i nostri problemi». La presentazione ufficiale di Giampiero Ventura come nuovo ct della nazionale azzurra di calcio avverrà il 18 luglio, quando è in programma il prossimo Consiglio federale. E chissà se per quella data sarà stato sciolto il nodo legato alla scelta del nuovo Direttore Tecnico della Nazionale. Sembrava tutto fatto per la nomina di Marcello Lippi ma è spuntata fuori un potenziale conflitto d’interessi con il figlio Davide. Ed ora la Figc prende tempo in attesa del responso degli uffici legali.

In attesa di novità su questo fronte, la sola certezza è proprio Ventura. Per il 68enne tecnico di Genova si tratta di un vero e proprio salto triplo di carriera dopo un lungo girovagare in tutte le categorie del calcio. Dopo i primi passi nel settore giovanile della Samp, ha guidato diverse squadre minori debuttando in serie B nel ’94 col Venezia e sbarcando in serie A a Lecce nel ’97. Dopo una serie di esperienze senza grandi acuti fra Sampdoria, Udinese, ancora Cagliari, Napoli in C e Messina, la svolta di Bari nel 2009 dove, subentrando proprio al posto di Conte, guida la squadra pugliese al decimo posto e alla quota record di 50 punti.

Riparte dalla B, nell’estate 2011, alla guida del Torino. Centra al primo tentativo la promozione in A, nella seconda stagione conduce i granata a una tranquilla salvezza e nella terza compie il suo capolavoro: settimo posto finale e qualificazione in Europa League. Poi l’addio e la chiamata azzurra.

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