Del Grosso: «A questo punto non ci sono favorite»

24 Maggio 2016

A quasi cinque mesi dall’incidente d’auto il terzino giuliese in forza al Bari è tornato ad allenarsi

PESCARA. Il ritorno di Cristiano Del Grosso. Lo scorso 14 dicembre il terzino giuliese, di proprietà dell'Atalanta, attualmente in prestito al Bari, a seguito di un incidente stradale riportò la frattura delle ossa facciali. Dopo una lunga riabilitazione, è tornato ad allenarsi provando sensazioni bellissime. «Sono molto contento», ha affermato il 33enne di Giulianova, «non vedevo l'ora di ricominciare a svolgere la mia professione. È stato un percorso lungo e faticoso, ma grazie alla mia famiglia, ai compagni di squadra e ai miei amici, ora mi sento rinato e sono pronto per giocare. Purtroppo sono state messe in giro tante cattiverie sul mio conto: prima di parlare bisognerebbe conoscere i fatti». Ora, non è chiaro se il tecnico dei pugliesi, il pescarese Andrea Camplone, potrà gettarlo nella mischia nei play off, dal momento che il laterale sinistro è fuori dalla lista degli over. «Vedremo se ci sarà la possibilità. Per il momento penso solo a lavorare». Se domani sera il Bari dovesse eliminare il Novara, affronterebbe in semifinale il Pescara. «Sarebbe una doppia sfida affascinante. I biancazzurri hanno una rosa di alto spessore, mentre noi abbiamo la giusta esperienza per gestire questa fase. Nelle ultime due gare casalinghe contro Cagliari e Trapani potevamo fare qualcosa in più, ma ora inizia un nuovo torneo. Forse, inconsciamente, abbiamo perso un po’ di lucidità, ma abbiamo la possibilità di rimediare». I tifosi possono essere l’arma in più del Bari. «Qui c’è un pubblico straordinario che ci dà una carica immensa. E’ una piazza esigente dove i calciatori devono imparare in fretta a resistere alle pressioni». Sulla corsa alla A, Del Grosso non si sbilancia. «Non ci sono favorite. Lo ha dimostrato anche il Pescara l’anno scorso, partendo dal settimo posto e arrivando ad un passo dalla promozione. Certamente, avremmo preferito evitare il turno preliminare, ma per noi il fattore campo non sarà decisivo, visto che i nostri tifosi ci seguiranno in massa anche in trasferta». In caso di accesso in semifinale, ci sarà l’interessante confronto tra e Oddo e Camplone. Nella passata stagione, quest’ultimo, alla guida del Perugia uscì dai play off proprio contro i biancazzurri di Oddo. «Sono due tecnici molto preparati che prediligono un calcio offensivo. Sarebbe bellissimo vedere Bari e Pescara in semifinale. Prima, però, dobbiamo battere il Novara che è un osso duro». (g.t.)

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