Del Grosso in tribuna dopo l’incidente

Il terzino giuliese in forza ai galletti: «Ho avuto paura, ma ora penso alla serie A»
PESCARA. Dimenticare in fretta. Domani arriva il Bari e allo stadio Adriatico ci sarà anche Cristiano Del Grosso, terzino di Giulianova trapiantato a Pescara. Il 32enne difensore in forza ai galletti, però, vedrà i suoi compagni dalla tribuna. Del Grosso è reduce da un brutto incidente stradale. Tutto risale all’alba dello scorso 14 dicembre, quando, a Bergamo, finì contro un albero in viale Giulio Cesare, a poca distanza dallo stadio. Del Grosso è tornato a parlare, anche di quella brutta giornata, 24 ore prima della sfida col Pescara, la squadra che, durante il calciomercato estivo, l’aveva seguito per diverso tempo. La paura, il recupero e adesso la voglia di matta di tornare in campo.
Del Grosso, come sta?
«Benissimo. Mi sento bene, sto recuperando e lavoro duramente in palestra per tornare il prima possibile a disposizione. Dipenderà dal parere dei medici, ma credo che tra poco più di un mese potrei tornare a disposizione».
È molto carico, vero?
«Tanto. Ribadisco che sto lavorando duramente per tornare in campo. Il Bari può contare su di me e non vedo l’ora di rientrare».
Cosa ricorda dell’incidente?
«Tutto, perché ero cosciente. Ho avuto paura: ho visto molto sangue, ma è una parentesi che voglio chiudere».
Del Bari che cosa ci dice?
«La squadra è forte e vedo che si sta muovendo molto bene sul mercato. Mi spiace non esserci in questo momento ma voglio conquistare la serie A con il Bari».
In panchina via Nicola e spazio al pescarese Camplone, che cosa pensa?
«Andrea Camplone me lo ricordo benissimo quando giocava nel Pescara di Galeone. Da allenatore ha sempre fatto molto bene e non vedo l’ora di parlarci per dirgli che può contare su di me. Per Davide Nicola mi dispiace, purtroppo il calcio è così. Quando i risultati non arrivano gli allenatori sono i primi a pagare».
Lei è giuliese purosangue, ma vive a Pescara da diversi anni. Domani, cuore a metà?
«Io tifo Bari. Vogliamo andare in serie A e possiamo farcela. Pescara è la città in cui vivo, ma io faccio il tifo per il Bari».
Del Pescara che idea si è fatto?
«Ottima squadra, allenata da un grande allenatore come Oddo. Massimo sta facendo molto bene e viaggia sulle ali dell’entusiasmo. È reduce da tante vittorie consecutive ed è una squadra difficile da battere. Noi, però, non siamo da meno e andremo all’Adriatico per riportare a casa i tre punti».
L’arma in più del Pescara?
«L’entusiasmo dei giocatori».
Senta, secondo lei chi andrà in serie A?
«Il Cagliari è la squadra più accreditata e ha una rosa fortissima. Poi ci siamo noi, il Pescara, il Crotone e il Novara. Tra queste squadre usciranno le altre due promosse. Il Bari ha tutte le carte in regola per la promozione diretta. La squadra è competitiva e abbiamo tutto un girone di ritorno davanti per fare punti e provare andare in A senza i play off».
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