Del Grosso ko, c’è Pinto Bettella e Crecco titolari

Pillon: «Un pari per il quinto posto? No, niente calcoli. Pensiamo a vincere»
PESCARA. Le 500 panchine, l’ultima di campionato, i play off, il quinto posto e il caso Palermo. Il round finale della B regala tanti spunti e, soprattutto, grandi emozioni a Bepi Pillon. L’allenatore del Pescara è l’uomo dei «telefoni spenti» e del «niente calcoli», quando gli si fa notare che al Pescara, oggi, contro la Salernitana, potrebbe bastare anche un pareggio per centrare l’obiettivo degli spareggi e del quinto posto. «Non bisogna fare calcoli sui risultati delle altre concorrenti. Noi pensiamo a vincere, poi vedremo. Non siamo capaci di gestire il risultato, quindi, meglio metterci al sicuro». Niente calcoli per Pillon, che oggi dovrà fare a meno di Cristiano Del Grosso. «Ha preso una botta alla caviglia nella rifinitura. Una contusione», dice parlando del terzino sinistro.
Del Grosso out. Il 36enne terzino di Giulianova ha avuto la peggio dopo un contrasto con Ciofani, la sua caviglia destra ieri era gonfia, è stata immobilizzata con una fasciatura dai fisioterapisti del Pescara e, per fortuna, sono state escluse lesioni. La forte contusione, però, lo costringerà al forfait soprattutto per evitare guai peggiori in vista dei play off. Un giocatore della sua esperienza sarà fondamentale averlo al top negli spareggi. «Se non dovesse farcela, c’è Pinto che sta facendo bene. Non ho problemi in quel ruolo se dovessi cambiare».
Le scelte. In difesa Bettella è in vantaggio su Campagnaro per un posto da titolare, dato che l’argentino è rientrato in settimana ad allenarsi con il gruppo e Pillon potrebbe preservarlo per i play off. «Devo valutare bene la tenuta fisica di Campagnaro, ha esperienza ma ho anche giocatori giovani e freschi. Conosciamo bene l'importanza di Hugo, ma ci sono ragazzi interessanti a disposizione. Vediamo. Nessuna scelta conservativa, penso solo alla gara con la Salernitana». A centrocampo Crecco, dovrebbe soffiare il posto a Bruno. Memushaj, invece, torna dopo aver scontato la squalifica. «Bruno ha giocato nel ruolo di mezzala a Venezia, ma in realtà giocava da mediano. Devo fare una scelta tra lui e Crecco», spiega l’allenatore biancazzurro, che oggi pomeriggio festeggia le 500 panchine tra i professionisti.
Pillon fa 500. «Nella mia carriera ho raggiunto degli obiettivi, ho fatto i preliminari di Champions col Chievo, ho avuto anche delle delusioni, qualche esonero che non meritavo. Io non conto solo le 500 panchine, conto anche la mia esperienza tra i dilettanti con il Salvarossa e il Bassano. Adesso abbiamo l’obiettivo dei play off, cerchiamo di raggiungerlo. Non mi sono mai accontentato nella mia carriera. Mi sento giovane dentro e vivo alla giornata. Ho tanti stimoli, non sono mai stato raccomandato e amo questo lavoro», racconta il Pillon che rilancia: «Allenerò fin quando mi daranno la possibilità. Se sono qui, lo devo a Giorgio Repetto (il responsabile dell’area tecnica, ndr) che si è ricordato di me quando nessuno mi considerava». Su questa stagione, però, Pillon ha qualcosa da dire: «L’unico rimpianto è di non avere qualche punto in più. Contro Padava, Carpi e Venezia abbiamo lasciato dei punti pesanti. E , poi, ci hanno fischiato contro diversi rigori dubbi».
Var e caso Palermo. Nei play off ci sarà il Var. «Sono favorevole, ci vuole chiarezza sugli episodi dubbi». Sul caso Palermo e sul rinvio dei play off è caustico. «Non capisco come mai sia venuto fuori tutto alla fine. Rinviare gli spareggi sarebbe un danno. Noi perderemo tanti giocatori, non soli giovani che andranno al Mondiale under 20, ma anche Memushaj che a giugno avrà gli impegni con l’Albania».
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