Del Grosso: Oddo mi voleva, la società meno

Il terzino giuliese racconta il matrimonio sfiorato e avverte i suoi: «Occhio a Memushaj e a Verre»
PESCARA. Doveva arrivare a Pescara in estate. Cristiano Del Grosso – 32enne terzino di Giulianova e fratello di Federico (Chieti calcio) – e il Delfino sono stati a un passo dal matrimonio. Poi, qualcosa si è inceppato, e l’ex difensore di Atalanta e Siena ha firmato per il Bari, che proprio domani incontrerà i biancazzurri. Per lui, che è abruzzese e vive a Pescara, non sarà una partita come le altre.
Cristiano Del Grosso, sabato arriva il Pescara. Lei è giuliese e non sarà una partita come le altre, vero?
«Sicuramente è una partita diversa dalle altre, visto che parliamo della squadra della città in cui vivo. Mia moglie, Flavia, è pescarese e mio figlio Vasco è nato a Pescara. Sarà una partita diversa, ma io adesso penso solo al Bari e a fare bene per questi colori».
E’ stato vicino al Pescara durante il calciomercato?
«Sì. Anche due anni fa mi volevano portare a Pescara, ma non abbiamo trovato una soluzione per chiudere il trasferimento. Quest’estate il primo contatto c’è stato verso la fine di giugno e io avevo dato la piena disponibilità».
Poi cosa è successo?
«Forse, la società non era molto convinta, mentre Massimo Oddo so bene che mi voleva a tutti i costi. L’offerta è arrivata ma non era adeguata e se avessi aspettato il Pescara probabilmente ora sarei ancora fuori rosa a Bergamo».
Rimpianti?
«No, assolutamente. In Puglia sto bene. A Bari c’è un bel progetto, c’è entusiasmo e la tifoseria è fantastica. Qui mi hanno voluto fortemente e mi hanno fatto sentire subito importante. Sono in prestito, ma in caso di serie A diventerò di proprietà del Bari per i prossimi due anni».
Il Bari è la squadra più forte della B?
«L’organico è competitivo e puntiamo sicuramente ai play off, ma non credo che in B ci siano verdetti scontati. Guardate quello che è accaduto l’anno scorso».
E il Pescara?
«Oddo, a mio avviso, è un tecnico preparato. La squadra è importante e c’è il giusto mix tra giovani di talento ed elementi di categoria. Il Pescara è una delle squadre, come Bari e Spezia, che può puntare ai play off. La squadra da battere, sulla carta, è il Cagliari, ma non sarà facile neanche per loro emergere in un campionato lungo, difficile ed equilibrato come quello di serie B. La sorpresa sarà la Salernitana».
Chi toglierebbe ai biancazzurri?
«Memushaj. Anche Verre è un calciatore forte. Ho giocato con lui a Siena, era giovanissimo ma aveva già i colpi del centrocampista moderno e lo sta dimostrando. E poi ha una spiccata personalità. Per me lui è un giocatore che può tranquillamente fare la serie A».
Sabato chi vincerà?
«Il Bari. Sarà emozionante, certo, ma io voglio vincere davanti ai nostri tifosi, che saranno sicuramente più di 20mila al San Nicola».
Lei è compagno di squadra di Riccardo Maniero, uno che a Pescara ha lasciato il segno.
«Pippo è innamorato di Pescara. Ogni volta che ne parla gli si illuminano gli occhi. Mi dice sempre che è la città ideale per viverci».
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