Del Peschio è una certezza: cerco il gol numero 300

Il 33enne centravanti della Virtus Ortona (Prima categoria) a quota 299: nelle quindici stagioni giocate da titolare ha sempre chiuso in doppia cifra
Ad un passo da un traguardo importante: quello dei 300 gol segnati in gare ufficiali, tra campionato e coppe. Antonio Del Peschio, 33enne centravanti della Virtus Ortona, vicecapolista del girone B di Prima categoria, lo avrebbe potuto tagliare sabato, contro la Tollese. Battuta per 3-0 e con una rete del bomber sangrino, fermatosi però a quota 299, ad un passo dall'obiettivo. «Ci sono andato vicino», ci scherza su il diretto interessato, «ma va bene lo stesso. L'importante era vincere e lo abbiamo fatto, riuscendo così a tener dietro (di un punto, ndc) l'Atessa Mario Tano. Il tempo per festeggiare l'evento, del resto, non mi manca». Il fatto di non aver citato il Lanciano lascia chiaramente intendere come i giochi siano ormai fatti, per quel che riguarda il primato in classifica. «La matematica regala ancora qualche chance, sia a noi che agli atessani», conferma Del Peschio, «ma bisogna essere realisti: i rossoneri sono di un'altra categoria e a meno di crolli impensabili, hanno la Promozione in tasca. Motivo in più per concentrare le nostre forze sull'obiettivo play off».
Praticamente certo, viste le abissali distanze che vi separano da quarta (+9) e quinta (+13) in graduatoria: «Vero, ma l'ideale sarebbe affrontare la seconda fase della stagione da secondi, per i noti vantaggi offerti dal regolamento. Ecco perché, da qui alla fine della regular season, dovremo quindi provare a racimolare più punti possibili». 34 anni il 9 maggio prossimo, Del Peschio ha una particolarità: nelle quindici annate di fila sin qui disputate da titolare, ha sempre chiuso la stagione in doppia cifra. Ruolino di marcia, questo, che gli ha consentito di vincere per ben sei volte il titolo di capocannoniere, e quello di superbomber d'Abruzzo, nella stagione 2011/2102, trascorsa a Perano, in Prima categoria, e contrassegnata da ben 43 gol in 30 gare. «Ho dei ricordi bellissimi di quell'annata», commenta, «anche se poi, per mia fortuna, ho continuato comunque a segnare con una certa continuità». Come ad esempio nell'attuale stagione, che con 26 reti, lo vede ad una sola lunghezza di distanza dal collega del Villa Sant'Angelo De Michele, capocannoniere assoluto dell'intera Prima categoria. «Inutile girarci intorno, un pensierino all'ennesimo titolo lo sto facendo, per cui spero di continuare così, anche nell'interesse del mio club, in cui mi trovo benissimo». Nessun rimpianto quindi, considerando che l'anno scorso era a Lanciano, con la maglia della Marcianese? «Assolutamente no. E' ovvio che mi sarebbe piaciuto vivere un'esperienza del genere, ma è andata così e ringrazio anzi la società gialloverde per essersi fatta avanti, dopo avermi cercato già l'anno prima. Quanto al Lanciano (contro cui ha segnato un gol, al Biondi, ndc), la generale riorganizzazione del club, avvenuta dopo il passaggio di consegne, era quasi logica, vista la piazza. Un assetto che non ha nulla da invidiare ai professionisti, con allenamenti giornalieri e pomeridiani che mal si conciliavano con i miei impegni, sia di lavoro (in un'azienda della Val di Sangro, ndc) che familiari. Adesso infatti», conclude Del Peschio, «che ho un bambino piccolo (Lorenzo, di 18 mesi, ndc), sono lui e mia moglie Viviana, che non smetterò mai di ringraziare, le mie priorità assolute. Tutto il resto, calcio compreso, viene dopo».
Stefano De Cristofaro
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