Del Sole riporta il Pescara in vetta

6 Novembre 2018

Entra al 38’ della ripresa e spacca la partita mettendo a segno la doppietta che stende il Lecce

PESCARA. La notte di Nando Del Sole. Lo scugnizzo di Napoli illumina di biancazzurro l’Adriatico-Cornacchia con due giocate da fuoriclasse. Gli bastano sei minuti per far brillare quel sinistro dal limite dell’area che gonfia la rete e riconsegna la vetta della classifica al Pescara al termine di una serata ricca di emozioni. È suo il gol del sorpasso al Lecce che permette ai biancazzurri di presentarsi al big-match di domenica al Barbera con un punto in più del Palermo. Ma per rendere la notte indimenticabile il 20enne fantasista - tornato in prestito dalla Juventus nell’ultimo giorno di mercato - ci mette dell’altro: una sgroppata al sesto minuto di recupero chiusa con un sinistro che fissa il risultato sul 4-2. Roba da applausi. Del Sole non aveva mai segnato in serie B e alla seconda apparizione in campionato eccolo protagonista con una doppietta decisiva. Sì, perché Del Sole spacca una partita che si stava incanalando verso il 2-2. Una gara in cui il Pescara dà spettacolo per mezzora e poi si siede; il Lecce, invece, non molla mai e ci crede: acciuffa il pareggio in inferiorità numerica e poi vede sfumare il punto sulla linea del traguardo. Non aveva fatto i conti con quel Del Sole che fino a martedì scorso, a Cosenza non era mai stato preso in considerazione da Pillon.
Mezzora di gran Pescara. Appena tre giri di lancette di orologio ed ecco il vantaggio firmato da Leonardo Mancuso: uno stacco aereo da grande centravanti sul primo palo per finalizzare un’azione che è il manifesto del Pescara di Pillon con palla recuperata nella propria metà campo e contropiede manovrato chiuso dal nuovo bomber della serie B (sette gol come Donnarumma). I biancazzurri vanno sulle ali dell’entusiasmo, il Lecce ha qualità, ma non basta, perché Gravillon al 22’ in mischia di coscia firma il 2-0. Mancuso potrebbe segnare il 3-0, ma calcia alto da buona posizione. A questo punto il Delfino crede che il più sia fatto e commette un grande errore, smette di giocare e regala campo al Lecce. Che alla fine del primo tempo accorcia le distanze con Palombi lesto a ribattere in rete una respinta di Fiorillo su conclusione di La Mantia. Qui, la partita gira. E al ritorno in campo, al 5’, La Mantia prima colpisce l’incrocio dei pali e poi, sempre di testa, chiama Fiorillo alla difficile respinta. Sul 2-1 il Lecce resta in dieci per l’espulsione di Calderoni per doppia ammonizione decisa dall’arbitro Di Paolo di Avezzano. La seconda ammonizione ci sta tutta, ma il Pescara non ne approfitta. Non è cattivo, lascia ancora le redini della gara in mano al Lecce che capitalizza lo sforzo al 22’ con Tabanelli di testa. Doppio vantaggio sfumato. Ma al 27’ il Lecce resta in nove perché anche Meccariello viene espulso per doppia ammonizione. Severo, ma non cervellotico, il secondo giallo al difensore giallorosso falloso su Mancuso. Nemmeno la doppia superiorità numerica sembra scuotere il Pescara che negli ultimi venti metri non riesce a incidere. E così mentre il tempo scorre inesorabile senza che i salentini risentano dell’inferiorità, ecco che Pillon, così come era accaduto a Cosenza, al 38’ getta nella mischia Del Sole. È la carta della disperazione, si rivelerà quella vincente. Al San Vito-Marulla era arrivato l’1-1 di Crecco nel finale, questa volta il fantasista napoletano fa tutto da solo e carica un sinistro da antologia che non lascia scampo a Vigorito, mandando in visibilio i novemila che si sono goduti un posticipo spettacolare ed emozionante. Una notte che Del Sole chiude con una doppietta personale e il Pescara con il sorpasso al Palermo alla vigilia dello scontro diretto.
@roccocoletti1. ©RIPRODUZIONE RISERVATA