Delfino al Tar se il Coni darà ragione al Trapani

Giovedì la discussione del ricorso contro la penalizzazione per il ritardato pagamento degli stipendi
PESCARA. Due giorni di attesa, poi si saprà se sarà il Pescara a sfidare il Perugia ai play out. Giovedì pomeriggio, al Collegio di garanzia del Coni, i giudici si esprimeranno sul ricorso presentato dal Trapani contro i due punti di penalizzazione inflitti dalla Corte federale di appello per il pagamento in ritardo degli stipendi di gennaio e febbraio. Ai granata ne basta uno per salire a 45, agganciare i biancazzurri e condannarli alla retrocessione in C. I siciliani sono difesi da Eduardo Chiacchio. L’avvocato campano si avvarrà di una consulenza del professor Guido Alpa, ex presidente del consiglio nazionale forense, che ha stilato una relazione sulle questioni essenziali del ricorso. Il Trapani vorrebbe vedersi riconosciute le attenuanti a causa della pandemia Covid-19. La sanzione per il mancato pagamento degli emolumenti nei tempi previsti è almeno di due punti (cosiddetto “minimo edittale”). La scadenza era fissata al 16 marzo e sembra che il club abbia pagato una parte il 17 completando l’iter nei giorni successivi. Il Pescara, assistito dall’avvocato Nicola Lotti, ha chiesto di essere ammesso al processo come parte controinteressata ed è convinto che al Coni verrà confermata la penalizzazione. In caso contrario farà subito ricorso al Tar del Lazio che potrebbe sospendere la decisione del Collegio di garanzia, bloccare la disputa dei play out e, in seguito, entrare nel merito della vicenda. Almeno questo è il punto di vista di Mattia Grassani, uno dei massimi esperti di diritto sportivo.
Incontro Sottil-Sebastiani. Ieri vertice tra l’allenatore e il presidente negli uffici di quest’ultimo. Un incontro sereno per analizzare la situazione e cercare di dare una sterzata in extremis a una stagione balorda. Al mattino la squadra ha ripreso gli allenamenti al Poggio degli Ulivi senza gli infortunati Balzano e Del Grosso. Per il primo il campionato è finito in anticipo, mentre il terzino giuliese ha qualche piccola chance di rientrare per il ritorno degli spareggi retrocessione in programma venerdì 14 agosto allo stadio Curi di Perugia. Stasera (ore 21) si gioca la prima gara del turno preliminare play off tra Chievo ed Empoli, domani toccherà a Cittadella e Frosinone. In tutte le partite di play off e play out verrà utilizzata la Var.
Qui Perugia. Squadra in caduta libera, tifoseria sul piede di guerra e un allenatore delegittimato. I biancorossi non se la passano meglio del Pescara, in comune le squadre hanno il pessimo ruolino nel ritorno che le ha spedite a un passo dal baratro. Il centro di coordinamento dei Perugia clubs ha emesso un comunicato durissimo contro la società. «Il coordinamento aveva scelto la strada del silenzio, nel rispetto del lavoro degli addetti ed in omaggio ad un interesse superiore, l’amore per questi colori che gli attuali interpreti non sono degni di simboleggiare. Ma il momento è maturo per correggersi. Scucitevi quel grifo dal petto, tutti, non siete meritevoli», recita un passo della nota. Ieri la squadra è partita per il ritiro di Cascia, ma sul pullman non è salito il difensore Rajkovic che ha rescisso il contratto e dovrebbe firmare per la Lokomotiv Mosca. Salteranno i play out anche Angella a causa della squalifica di due giornate e Buonaiuto per uno stiramento muscolare. Al contrario, Oddo potrebbe recuperare Di Chiara per la sfida di ritorno. Dunque, dopo le consultazioni andate a vuoto con Colantuono e Novellino, la dirigenza ha confermato Oddo per la sfida fratricida contro la squadra della sua città. (g.t.)
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